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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1167
MODICA - 03/10/2008
Attualità - Modica - Stop al rifornimento idrico con le autobotti

Niente più soldi per l´acqua,
i privati dovranno provvedere

L’amministrazione non ha più risorse da investire Foto Corrierediragusa.it

Stop al rifornimento di acqua con le autobotti private. Non ci sono soldi e dalla prossima settimana una buona metà dei residenti del quartiere S. Cuore dovranno pensare a riempiere cisterne e serbatoi in modo autonomo. Il servizio è stato assicurato per tutta l’estate grazie ad una delibera del commissario straordinario ma l’amministrazione non ha più risorse da investire in questo servizio.

Il sindaco Antonello Buscema lo ha detto in modo chiaro nel corso di una riunione promossa dai residenti del quartiere. Il servizio trasporto acqua costa mezzo milione di euro l’anno che non è più sostenibile dall’ente e bisognerà trovare altre strade per assicurare l’acqua ai residenti di via Risorgimento, via S. Cuore, Resistenza Partigiana,via Silla e dintorni; i residenti di via Modica Ispica hanno denunciato che nella loro zona l’acqua arriva una volta a settimana.

« Bloccate l’espansione edilizia in queste zone – hanno chiesto i residenti – Non è possibile continuare a costruire e rilasciare licenze in una zona che non risulta urbanizzata per un bene così essenziale». La penuria di acqua è accentuata anche dalle vistose perdite nella condotta idrica del quartiere, in via Risorgimento se ne contano tre, e dalla lentezza con cui gli operai della Multiservizi intervengono. A consolare i residenti l’annuncio da parte del sindaco del completamento della nuova condotta idrica del quartiere che consentirà almeno di recuperare l’acqua che per il momento si perde sottoterra.

Tra dicembre e gennaio sono previsti i nuovi allacci alla condotta idrica ma il problema non si risolverà perché non ci sarà acqua a sufficienza da immettere nella rete. « Non ho la bacchetta magica – ha detto il sindaco – Faremo il possibile ma chi poteva fare qualcosa ha preferito spendere un milione di euro ad illuminare vanelle e strade di campagna». La gara di appalto della nuova rete idrica infatti aveva consentito di recuperare un milione grazie al ribasso d’asta ma l’amministrazione Torchi e la maggioranza di centro destra hanno pensato bene di illuminare le campagne a giorno piuttosto che investire nella realizzazione o acquisto di pozzi che avrebbero consentito di far funzionare al meglio la nuova condotta.

I residenti si troveranno ora con una bella macchina cui manca la benzina e l’amministrazione sarà costretta, come ha annunciato il sindaco, a reperire pozzi privati per soddisfare almeno al minimo la richiesta di acqua del quartiere e mettere in funzione il grande serbatoio della via Trapani Rocciola che potrebbe soddisfare la domanda. La soluzione del problema acqua si pone dunque in prospettiva perché è necessario reperire pozzi e costruire una condotta che dai pozzi porti l’acqua al serbatoio centrale da dove l’acqua potrà finalmente essere immessa nella nuova condotta. Dalla prossima settimana al S. Cuore l’amara quotidiana realtà sarà il rifornimento privato con costi che gravano sulle famiglie; una media di cinquanta euro al mese che sono solo per un quarto rimborsati dal comune.

Ed intanto anche i residenti di tutto il centro storico, del quartiere Dente e Modica Alta avranno i loro problemi con l’uso dell’acqua nei prossimi giorni. Un guasto all’impianto di clorazione della acqua dalla sorgente S. Pancrazio ha indotto il sindaco ad emanare ieri sera una ordinanza con la quale si vieta l’uso dell’acqua se non dopo ebollizione. Rientrano nel divieto corso Umberto, viale Medaglie d’oro,via Nazionale, via Tedeschi,corso S. Giorgio ed a Modica Alta, via Napoli e corso Crispi.