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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1138
MODICA - 16/10/2007
Attualità - Modica - Gli atavici problemi della rete idrica

Acqua col contagocce
al quartiere Sorda

I cittadini pagano l’acqua due volte: per le autobotti private e per il canone idrico Foto Corrierediragusa.it

Acqua con il contagocce al quartiere S. Cuore. L’insufficienza della rete idrica e della quantità prelevata dai pozzi condannano i residenti ad un rifornimento continuo grazie alle autobotti. Nella zona bassa del quartiere S. Cuore, Caitina e case popolari, l’acqua non arriva ed i rubinetti restano asciutti per giorni.

E’ il caso di via Muzio Scevola e dintorni dove i residenti nei condomini sono costretti almeno due volte la settimana ad ordinare l’acqua da ditte private. Un rifornimento costa dai 35 ai 40 euro ed i costi pesano sui bilanci dei singoli condomini nonostante il rifornimento dovrebbe essere assicurato dalle autobotti comunali. « Ci vogliono almeno tre giorni ? denuncia un residente ? prima che l’autobotte comunale si presenti con il suo carico d’acqua. E noi che cosa dovremmo fare nel frattempo ? Ci rivolgiamo così ai privati, prima pagando loro il carico che poi passa dai nostri contatori e viene conteggiato nelle bollette».

Si tratta insomma di un doppio prelievo ed un costo doppio rispetto alla tariffa normale dell’acqua anche se il comune pratica uno sconto di 4,50 euro a metro cubo. Il problema non è tra l’altro di immediata soluzione visto che i lavori per la nuova condotta idrica cominceranno solo tra qualche mese e sono previsti dodici mesi per il suo completamento. Altro punto decisivo per la fornitura di acqua è quello rappresentato dai pozzi; erano dieci venti anni fa, sono dodici oggi a fronte della crescita esponenziale dei residenti del S. Cuore più che raddoppiati nel corso dell’ultimo decennio e con una popolazione residente stimata attorno alle 25mila persone oltre a tutte le aziende e gli esercizi commerciali.

Per i tecnici bisogna subito dar corso alla individuazione dei pozzi ed al loro acquisto prima che la situazione diventi insostenibile perché si potrebbe verificare che fatta la condotta idrica non ci sia acqua a sufficienza da immettere nella rete. « L’amministrazione si deve i convincere di bloccare una volta per tutte le richieste di captazione delle acque da parte dei privati ? dice un tecnico dell’ufficio idrico ? La quantità d’acqua nel sottosuolo è sempre la stessa ma se noi buchiamo qui e là per prelevare acqua finisce che non ne avremo più a sufficienza per la rete pubblica. La situazione oggi è che quasi ogni villino del S. Cuore e delle zone residenziali circostanti ha un pozzo privato che attinge ad una propria falda sottraendo enormi flussi alla nostra rete ».

Del malcontento dei residenti si è altresì fatto portavoce Salvatore Baglieri dei Ds che chide al sindaco di attivarsi per eliminare i disagi.

Salvatore Baglieri