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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 805
MODICA - 01/10/2008
Attualità - Modica - Appare a tinte fosche la situazione finanziaria

Modica: un comune ai limiti del collasso

Ci sono 24 milioni di debiti da coprire e serve liquidità Foto Corrierediragusa.it

"Situazione grave ed al limite del collasso". Non usa mezzi termini il sindaco Antonello Buscema nell’aula del consiglio quando si comincia a discutere degli equilibri di bilancio. Ci sono 24 milioni di debiti da coprire in qualche modo e l’amministrazione ha pensato bene di mettere in vendita una ventina di immobili di proprietà comunale. La delibera è stata approvata sabato dalla giunta ma è arrivata solo qualche ora prima nelle mani dei consiglieri.

Paolo Nigro e Luigi Carpenzano, capogruppo di Udc e Pdl rispettivamente, non ci stanno. « Vogliamo la documentazione in tempo utile per essere esaminata – dicono in coro- Ci sembra giusto che un atto così importante sia affrontato con le dovute cautele ed il necessario approfondimento. Ci asterremo dal partecipare a sedute del consiglio e conferenze dei capigruppo se l’amministrazione non ci mete in grado di lavorare». Basta così solo la relazione dell’assessore al bilancio Emanuele Muriana ad introdurre l’argomento in consiglio nella speranza che la delibera sugli equilibri di bilancio possa essere approvata alla prossima seduta.

Muriana tuttavia non lascia spazio alla fantasia. « La strada per uscire da una situazione difficilissima è quella di fare liquidità e quindi vendere una parte del patrimonio comunale – dice l’assessore. Ci sono 24 milioni di euro di debiti da coprire subito». Nell’aula di palazzo S. Domenico e nei corridoi si fa strada sempre di più l’idea del dissesto finanziario che fino a qualche tempo fa era escluso o comunque ipotizzato come molto lontano. Gli equilibri di bilancio sono un punto delicatissimo di snodo così come i risultati della manovra di contenimento e di recupero crediti che l’amministrazione ha avviato.

In giunta c’è la consapevolezza che da qui a natale non ci saranno altri trasferimenti o anticipazioni da parte di stato e regione e bisognerà dunque contare sulle proprie forze. C’è l’ipotesi del «modello Catania» che potrà dare forse qualche risultato ma per il momento ci sono solo lavoratori che reclamano stipendi ed arretrati. Gli ultimi sono quelli della Multiservizi che sono ritornati al lavoro scongiurando il blocco di pulizie e trasporti scolastici. Per loro ci sono tre stipendi arretrati da pagare mentre ieri si sono bloccati per una assemblea di due ore i lavoratori della Busso ed i cassonetti sono rimasti pieni soprattutto nelle zone di periferia. Anche per loro ci sono due stipendi da pagare mentre i comunali sono sul piede di guerra essendo già maturato lo stipendio di settembre.

(Nella foto in alto da sx il sindaco Antonello Buscema e l´assessore Emanuele Muriana)