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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 390
MODICA - 30/09/2008
Attualità - Modica - Hanno maturato 3 stipendi e sono in scadenza del quarto

Modica: dipendenti Multiservizi in sciopero

"Non ce la facciamo più e siamo pronti a tutto" Foto Corrierediragusa.it

Si fermano i dipendenti della Multiservizi. Hanno maturato tre stipendi e sono in scadenza del quarto e non se la sentono più di andare avanti. « Non ce la facciamo, siamo pronti a tutto, c’è chi ha intenzione di fare lo sciopero della fame – dice uno dei sessanta dipendenti della società che ieri si sono riuniti in assemblea di mattina ed hanno poi continuato fino a tarda sera. Oggi i pullmini del trasporto scolastico resteranno nell’autoparco comunale a meno di ripensamenti dell’ultima ora; incroceranno le braccia anche gli addetti alle pulizie, al verde pubblico, alle manutenzioni. Gli operai hanno scioperato anche ieri anche se i pullmini hanno regolarmente svolto il servizio visto che l’azione è stata decisa all’ultimo momento e non c’è stato tempo di coinvolgere tutto il personale.

L’assemblea è intenzionata ad andare avanti a tempo indeterminato anche perché le risposte che i rappresentanti dei lavoratori hanno avuto dal sindaco non ha lasciato margini di grandi speranze. Le possibilità di percepire almeno uno stipendio slitta a metà mese perché a palazzo S. Domenico non c’è liquidità e non ci sono altri trasferimenti in arrivo né da Roma né da Palermo. Antonello Buscema è stato chiaro con i lavoratori e per la prima volta ha parlato in pubblico del concreto scenario del dissesto finanziario. « Se non ci aiutiamo a vicenda – ha detto il sindaco ai lavoratori – affondiamo tutti ed il comune va in dissesto finanziario». Parole chiare che i lavoratori hanno percepito nella loro gravità ma che non fanno dimenticare la dura realtà della quotidianità. « Ci deve pensare lui – dicono i lavoratori – E’ il sindaco, ci deve pagare. Siamo arrivati».

Anche in seno all’amministrazione l’aria è pesante perché dopo le anticipazioni ed i trasferimenti c’è la consapevolezza che non resta molto da qui alla fine dell’anno e ci sono tre stipendi arretrati dei comunali oltre a quelli a venire e la tredicesima, la Multiservizi, i lavoratori dell’igiene pubblica, i creditori e soprattutto i fornitori che assicurano gasolio, benzina,assicurazioni, carta, comunicazioni telefoniche, trasporti. Il sindaco non si nasconde ed ha affrontato la dura realtà anche nel suo partito. Ad una riunione del Pd tenuta venerdì sera ha ancora una volta prefigurato uno scenario possibile di dissesto. « O cominciamo a vedere una prospettiva di uscita dalla crisi finanziaria prima di Natale – ha detto ai suoi sostenitori – O non avremo alternative».

« I cittadini- confessa un assessore- sono stati finora disponibili a fare sacrifici, a pagare acqua e bollette ma tra un paio di mesi l’apertura di credito sarà chiusa e vorranno i risultati. Ce la faremo?» La domanda gira nei corridoi di palazzo S. Domenico.