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MODICA - 29/09/2008
Attualità - Modica - Il commiato del presidente del Tribunale

Modica: Aurelio Catra va in pensione

Sobria cerimonia al palazzo di giustizia di via Aldo Moro Foto Corrierediragusa.it

Dopo oltre 36 anni di carriera, di cui otto in qualità di presidente del Tribunale di Modica, Aurelio Catra è andato in pensione. La sobria e partecipata cerimonia di commiato organizzata ieri mattina nella sala delle adunanze del palazzo di giustizia di via Aldo Moro ha sancito ufficialmente l’evento. A sostituire Catra alla guida del tribunale arriverà il mese prossimo Giuseppe Tamburini, proveniente da Caltagirone. Ma ieri il palcoscenico era tutto per l’ex presidente Catra, seduto al tavolo assieme al presidente della corte d’appello di Catania Guido Marletta, al presidente della sezione penale Giovanna Scibilia, al procuratore Domenico Platania e al presidente dell’ordine forense Giuseppe Nigro.

E’ stato il giudice Giovanna Scibilia a tracciare, a nome degli altri colleghi magistrati presenti, il lungo percorso del tribunale in questi otto anni di presidenza Catra. Un cammino irto di ostacoli, tra cui il costante sottodimensionamento dell’organico e, negli ultimi anni, la spada di Damocle pendente della paventata soppressione del glorioso Tribunale, con il conseguente accorpamento con quello del comune capoluogo. Tra gli eventi fondanti della gestione Catra spicca l’inaugurazione dell’attuale sede, nel gennaio 2004, alla presenza dell’allora presidente della Camera dei deputati Pierferdinando Casini.

Furono settimane febbrili, quelle a cavallo tra settembre e ottobre 2003, quando si registrò il complesso trasloco dalla sede di corso Umberto I (l’attuale palazzo della Cultura) che comunque, come tiene a sottolineare con orgoglio Catra, non comportò la sospensione dei termini processuali, scongiurando il blocco dei processi in corso. Un caso più unico che raro nel nostro Paese, in circostanze oggettivamente complicate come quella di un trasferimento di sede di tali proporzioni.

Tre pergamene sono state consegnate a Catra dall’avvocato Giuseppe Nigro, in rappresentanza dell’ordine forense, dall’avvocato Nino Galfo a nome della camera civile e, per quella penale, dal collega Fabio Borrometi, in sostituzione del presidente dell’organismo Salvo Maltese, assente per cause di forza maggiore. Il tradizionale «Ercole di Cafeo», simbolo della Contea di Modica, è stato consegnato al già presidente dal sindaco Antonello Buscema, con la motivazione «del lustro e del prestigio che Catra ha saputo conferire all’alto ufficio, svolto con perizia, competenza, umanità e grande senso di responsabilità». Presenti ieri alla cerimonia di commiato anche le più alte cariche della magistratura del distretto giudiziario e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

In platea era presente anche il successore designato Giuseppe Tamburini che, dal mese prossimo, si troverà a gestire una situazione non facile, a cominciare dal già accennato organico sottodimensionato. Su dieci posti di magistrato, ben quattro sono al momento vacanti, per una scopertura del 40%. Nella peggiore delle ipotesi, questi quattro posti non potranno essere coperti prima di settembre 2009, vale a dire tra un anno esatto, quando dovrebbero prendere servizio gli uditori giudiziari. La carenza d’organico continua comunque ad affliggere il settore della Magistratura in tutto il Paese.

(Nella foto in alto da sx Aurelio Catra e il sindaco Antonello Buscema per la consegna dell´Ercole di Cafeo)