Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1148
MODICA - 29/09/2008
Attualità - Modica - Il barocco si tinge di rosso. A Pozzallo anche le mitiche 500

Modica: quando le Ferrari incantano

La nostra photogallery dell’evento glamour che ha toccato anche Pozzallo, dove sono altresì sfilate le immortali Fiat 500 Foto Corrierediragusa.it

Rosso con pioggia. Il fine settimana delle Ferrari in provincia è stato bagnato da intermittenti spruzzate di pioggia ma non ha sconvolto il programma ferraristi. Oltre quaranta le macchine arrivate a Modica per il Ferrari day organizzato da Passo Sud est. Otto F 430 nelle sue varie versioni tra cui una da corsa, una Scaglietti 612 fresca di produzione, una Dino Ferrari, un paio di Modena, ed al alcune Enzo Ferrari; ce ne sono state per tutti i gusti e gli appassionati e non di Modica, Scicli, Ispica e Pozzallo si sono rifatti gli occhi.

Qualcuno ha anche trovato il tempo di concludere un contratto per la nuova Scaglietti visto che a Modica sono stati anche invitati alcuni clienti Vip rimasti rigorosamente nell’anonimato. La giornata di ieri è stata un omaggio al barocco ed al carrubo del comprensorio modicano. Salutate dal sindaco Antonello Buscema venti Ferrari sono partite da piazza Matteotti dove era stato fissato il raduno e si sono dirette verso Pozzallo. Ingresso in città rombante e sosta all’ombra della Torre Cabrera dove i ferraristi sono stati accolti dal sindaco Peppe Sulsenti.

A Grazia Dormiente il compito di guidare il gruppo per la visita della torre e poi via lungo la costa in direzione Scicli. In via Mormino Penna sosta obbligata e accoglienza a palazzo Spadaro dove il sindaco Giovanni Venticinque ha dato il benvenuto. Sotto i primi scrosci di pioggia la teoria delle Ferrari, ormai arrivate a 44, hanno fatto tappa in un agriturismo della campagna modicana dove la giornata si è conclusa a tavola con un amaro non previsto arrivato direttamente da Singapore per le vetture Ferrari fuori gioco e fuori pista. E’ stata l’unica nota stonata della due giorni per i ferraristi di Sicilia.


FERRARI E 500: ROMBI DI MOTORI ANCHE A POZZALLO
di Laura Renno


Una domenica all’insegna della passione per la quattro ruote a Pozzallo. Tutti in estasi per le Ferrari protagoniste dell’evento, che sono sfilate raggiungendo una gremita Piazza delle Rimembranze per poi farsi ammirare in tutto il loro splendore per Corso Vittorio Veneto, dove, Presso lo Spazio Cultura Meno Assenza, è stato proiettato un documentario realizzato in occasione dei sessant’anni della nota casa automobilistica.

Qui, dopo il benvenuto del Sindaco di Pozzallo agli invidiatissimi «Ferraristi,»è stata la volta, per quest’ultimi, della visita alla Torre-Palazzo Cabrera, perché, scopo dell’evento era proprio quello di unire al bello, quello visibile nei paesaggi e nei monumenti iblei, lo splendore proprio di un made in Italy che oggi, come in passato non smette di appassionare grandi e piccini.

E dai sogni proibiti che la Ferrari incarna, si è passati nel tardo pomeriggio, alla meno rombante ma non per questo meno amata, Fiat 500.

Ottantatre autovetture in gara per un raduno organizzato dal Club Fiat 500 Vittorio Brambilla di Modica che ha riunito gli appassionati proprietari di tutta la Provincia di Ragusa e non.

Ideata nel 1957 la Fiat 500 è entrata nei cuori di molti italiani fin dai suoi primi passi nel mercato, ottenendo consensi da un pubblico variegato capace di riconoscere l’ingegno italiano espresso in un autoveicolo che fa delle sue ridotte dimensioni, dell’allora prezzo accessibile come della forma originale i suoi punti di forza. E se alcuni modelli presenti alla manifestazione vantavano l’essenzialità originaria, molti proprietari hanno nel tempo adottato delle modifiche trasformando la loro amata in un mezzo più simile alle odierne autovetture.

Così, degne di nota le 500 trasformate in monoposto, come quelle che sfoggiavano carrozzerie coloratissime con tanto di immagini personalizzate, quelle con lettore DVD e un’ Autobianchi modicana del 1963 che, per l’occasione, è stata trasformata in un’inedita safety car.

«Non è una gara- dice Michele Virdieri- organizzatore pozzallese della manifestazione- ma una passeggiata che si pone l’obbiettivo di riunire i proprietari e gli appassionati di un’auto che ha fatto e fa storia per la nostra Italia.»

Alle due manifestazioni è andato di certo il plauso degli appassionati e dei curiosi ma, anche il compito di concludere il programma settembrino dell’estate pozzallese.