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MODICA - 27/09/2008
Attualità - Modica - Le inefficienze del sistema pubblico

Autorizzazioni e concessioni "lumaca": mesi per il rilascio

Possono trascorrere anche ben 24 settimane d’attesa Foto Corrierediragusa.it

Su e giù per le colline. Dal centro storico al S. Cuore e poi a S. Francesco alla Cava. Sono tecnici, geometri, architetti ed ingegneri che inseguono il rilascio di autorizzazioni e di concessioni da parte degli uffici comunali. Inseguono le pratiche e per arrivare al traguardo servono non meno di cinque mesi se tutto va per il verso giusto. Nell’era dell’informatica, delle e-mail, della certificazione on line al comune di Modica ottenere l’autorizzazione per un allaccio fognario richiede due protocolli, la visita di tre uffici e tanta pazienza oltre naturalmente ad augurarsi che tutto sia in regola perché, in caso contrario, bisogna rifare tutto daccapo.

Le inefficienze del sistema sono una fonte di guadagno per gli studi privati e di consulenza perché si traducono in introiti facili ma per il cittadino che deve ottenere una licenza o deve allacciarsi alla rete idrica è un aggravio di spesa e soprattutto tanto stress. Succede così che per chi volesse aprire un bar o ristrutturare una abitazione o ancora ampliare un condominio serve una autorizzazione all’allaccio fognario che viene rilasciato dall’ufficio tecnico che ha sede a palazzo Campailla nell’omonima piazzetta del centro storico. Presentata la domanda ed ottenuto un protocollo l’ufficio provvede ad inoltrarla all’ufficio delegato a trattare questo tipo di pratiche che ha sede in via Resistenza Partigiana, ex palazzo Azasi, dove l’impiegato provvede ad istruire la pratica.

Prima che questa possa andare avanti bisogna tuttavia acquisire il parere di conformità biologica che è invece di competenza dell’ufficio ecologia che ha sede nei locali dell’ex tribunale a S. Francesco alla Cava. Come se non bastasse non è possibile trasmettere la pratica così come è ma bisogna ripassare dall’ufficio centrale di piazza Campailla per un secondo numero di protocollo. Solo così l’ufficio ecologia potrà visionare ed eventualmente esitare la pratica che finalmente approderà al punto di partenza. Nel frattempo per il titolare dell’esercizio commerciale o dell’appartamento saranno passati cinque mesi.

« Considerate che ogni passaggio richiede almeno un mese – dice un tecnico che si occupa di questo tipo di pratiche- E’ semplicemente assurdo e fuori dal tempo questo tipo di sistema che fa perdere tempo e soldi quando tutto potrebbe avvenire on line. Nella peggiore delle ipotesi basterebbe riunire gli uffici tutti in una sede per evitare saliscendi per la città». Un nutrito gruppo di professionisti ha promosso un incontro per chiedere all’amministrazione di spostare la sede dell’ufficio tecnico dal Campailla e concentrare tutto alla ex Azasi o all’ex tribunale.

Non va meglio a chi vuole allacciarsi alla rete idrica anche se in questo caso il problema è la cronica mancanza di personale. L’ufficio ha un dirigente e due impiegati che dovrebbero occuparsi delle decine e decine di richieste di allaccio. Un impiegato deve infatti verificare dove e come l’allaccio può essere concesso ed attendere il suo arrivo è esercizio paziente e snervante. « Non si può andare avanti così, l’amministrazione ci dia un segnale, non sopportiamo più questo sistema arcaico, buono forse per una edilizia da anteguerra» dicono i tecnici in coro.