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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 847
MODICA - 14/10/2016
Attualità - Trovata la soluzione della vertenza

Arrivano i soldi per i netturbini a Modica: 4 stipendi

Soddisfazione tra le parti dopo tre giorni di contrapposizioni e occupazione dell’aula consiliare Foto Corrierediragusa.it

E´ stato ufficializzato in prefettura a Ragusa l´accordo che pone fine alla vertenza dei 102 operatori ecologici senza stipendio da 4 mesi. Il comune di Modica, tramite il sindaco Ignazio Abbate, si è impegnato a versare nelle casse della ditta Puccia, che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Modica, un milione 400 mila euro entro il 10 dicembre. Di contro, il titolare della ditta Giorgio Puccia pagherà fin da subito ai suoi dipendenti 4 mensilità. Queste le modalità ed il cronoprogramma della liquidazione degli stipendi: il comune di Modica verserà una prima tranche di 400 mila euro entro il 19 ottobre. A questo primo versamento corrisponderà il pagamento di una mensilità e mezza ai lavoratori. Il 31 ottobre la ditta pagherà il restante 50% della seconda mensilità. Il 4 novembre il comune emetterà un mandato di 300 mila euro in favore della Puccia. Il 22 novembre nuovo mandato di 300 mila euro e conseguente pagamento di un’altra mensilità. Il 10 dicembre altri 400 mila euro ed il pagamento della quarta mensilità.

Un accordo sottoscritto dal sindaco Abbate, dal titolare della ditta modicana Giorgio Puccia (foto) e dal segretario Uil Giorgio Bandiera, sotto l’egida del capo di gabinetto della prefettura Massimo Signorelli, che ha mediato la situazione anche nelle ore più «calde» della protesta. Le altre sigle sindacali, come specificato dal dottor Signorelli, erano state informate dell’incontro odierno. "Grazie a questo accordo – dichiara il sindaco – mettiamo un freno ad una emergenza sociale". L´accordo è giunto all´indomani della riunione fiume di giovedì sera, protrattasi fino a mezzanotte, sempre in prefettura. Soddisfazione dunque tra le parti dopo tre giorni di contrapposizioni che aveva visto l´occupazione dell´aula consiliare da parte di una quindicina di operatori ecologici esasperati, mentre due di loro si erano incatenati a palazzo San Domenico, di cui uno aveva minacciato di buttarsi di sotto dal balcone del municipio. Giova ricordare che la maggior parte degli operatori ecologici aveva continuato a lavorare regolarmente, garantendo la pulizia e il decoro della città nonostante questi giorni difficili.