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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:09 - Lettori online 1656
MODICA - 14/10/2016
Attualità - A causa della concomitanza di un altro sciopero di settore in ambito nazionale

Salta lo sciopero di lunedì degli operatori ecologici di Modica per gli stipendi. Vertice fiume in prefettura, manca un accordo

La situazione resta incandescente Foto Corrierediragusa.it

Salta lo sciopero di lunedì prossimo degli operatori ecologici di Modica in quanto per giorno 21 è previsto quello nazionale di settore. Lo sciopero, stando a quanto fa sapere il segretario generale della Uil Giorgio Bandiera, sarà fissato al primo giorno utile. Prosegue intanto la protesta dei lavoratori della Ditta Puccia che dopo aver occupato l´aula consiliare martedì sera ed essersi incatenati ad un balcone per chiedere il pagamento dei quattro stipendi arretrati, giovedì sera hanno avuto un incontro in prefettura a Ragusa con il prefetto, Maria Carmela Librizzi, protrattosi fino alla mezzanotte, alla presenza delle parti interessate. L´amministrazione di Modica, presente con sindaco e vice sindaco, ha messo usl piatto un milione di euro per il pagamento di almeno due mensilità: 450 mila euro subito, 300 mila a fine mese ed altri 300 a fine novembre, reiterando la possibilità di pagare direttamente i lavoratori e bypassare la Ditta Puccia. Ma dall´incontro non è saltato fuori l’accordo visto che le rappresentanze sindacali chiedono invece il pagamento immediato dell´intero importo. Un’assemblea sindacale è stata dunque convocata dai sindacati per fare il punto della situazione.

NETTURBINI ESASPERATI OCCUPANO AULA CONSILIARE E SI INCATENANO
Niente soldi e i netturbini sono sul piede di guerra. Una rappresentanza composta da una quindicina di operatori ecologici alle dipendenze della ditta Puccia ha trascorso la notte nell’aula consiliare di palazzo San Domenico, occupandola di fatto. Altri due lavoratori si sono incatenati a palazzo San Domenico e uno di loro ha pure minacciato di buttarsi di sotto dal balcone. Un´azione eclatante quella intrapresa dagli operatori ecologici. L´iniziativa è stata assunta autonomamente dai lavoratori, ormai esasperati, senza l´avallo dei sindacati, che, manifestando comunque il loro sostegno e la loro solidarietà agli interessati, confermano lo sciopero di lunedì prossimo che sarà attuato secondo i giusti criteri e nel rispetto di tutti. L´adesione è già massiccia. I 102 operatori sono in arretrato di 4 mensilità e non ce la fanno più anche in prospettiva di una situazione difficile per il comune che non ha disponibilità immediata per versare all’impresa una tranche per il pagamento di almeno due stipendi. Le cifre si rincorrono nell’aula di palazzo S. Domenico. Si parla di un mandato di 400 mila euro a favore della Puccia, ma questo basterebbe, tra oneri previdenziali e altro, solo per una mensilità. E tuttavia questi soldi non sono ancora nella disponibilità dell’ente visto che il conto corrente comunale, con quasi tre milioni di euro, è stato pignorato dall’Agenzia delle Entrate e l’amministrazione sta cercando, con fatica, di sbloccare anche questa contingenza.

La rabbia tra gli operatori presenti in aula è tanta e martedì sera ci sono stati anche momenti di alta tensione. Nella riunione tenuta con sindacalisti e lavoratori, l’assessore all’ecologia ha presentato la proposta del sindaco Ignazio Abbate, assente da due giorni per motivi istituzionali, di un pagamento diretto ai lavoratori per non passare dall’impresa che, come inoltre occasioni, trattiene gli oneri contributivi e altre somme per il funzionamento del servizio. Una proposta, peraltro già avanzata in occasioni simili da altri sindaci, che è inattuabile, resta solo un’ipotesi di lavoro e nulla di più, e serve forse a calmare le acque. I lavoratori, nel frattempo, non hanno sospeso il servizio di raccolta rifiuti e la città, seppur con difficoltà, viene pulita e spazzata.

La giornata di sciopero indetta per lunedì prossimo sarà il momento della verità tra i lavoratori e l’amministrazione che è riuscita ad accumulare un arretrato di due milioni 750 mila euro per stipendi, discarica e altri oneri del servizio oltre ad avere alle porte un commissario ad acta per l’azione di pignoramento della Puccia per poco più di un milione di euro. Se a questo si aggiunge che gli stipendi dei comunali non sono stai pagati per la prima volta con puntualità si completa un quadro di difficoltà crescente dal punto di vista finanziario per l’amministrazione che deve gestire vari fronti caldi e si ritrova a corto di risorse.