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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1112
MODICA - 23/09/2008
Attualità - Modica - Classi spostate e trasporto scolastico ridotto

Modica: anno scolastico nero

Il capogruppo Udc Paolo Nigro tuona contro l’amministrazione Foto Corrierediragusa.it

Tra spostamenti di classi mal digeriti dai genitori e riduzione delle linee urbane per il trasporto degli alunni, il nuovo anno scolastico non è cominciato sotto i migliori auspici. I genitori dei 36 alunni della materna dell’istituto comprensivo «Santa Marta» di corso Vittorio Veneto continuano a non mandare i propri figli a scuola. Tutto questo perché il preside Emanuele Terranova ha trasferito due classi nei vicini locali di viale Medaglie d’Oro. Il dirigente scolastico ha avuto ieri un incontro con l’assessore comunale alla pubblica istruzione Antonio Calabrese che preferisce, per il momento, lasciare campo libero.

«Si tratta di un contratto stipulato dalla precedente amministrazione con un privato, dopo la richiesta di nuove aule avanzata dallo stesso preside. Non possiamo far altro che assecondare la circostanza – dice l’assessore – anche se cozza con la politica di questa amministrazione, volta al contenimento dei costi. Il fitto ci costa difatti 20mila euro annui per sei anni. E’ chiaro che il comune non spenderà questa somma – aggiunge Calabrese – nel caso i genitori non raggiungeranno un accordo con il preside. Se il privato, vale a dire l´architetto Virgilio Corso, adirà le vie legali, sarà per noi più conveniente rifonderlo delle spese fin qui sostenute per l’adeguamento dei locali, piuttosto che pagare 120mila euro in sei anni, peraltro con i genitori insoddisfatti».

In altre parole, se il preside Terranova non addiverrà ad un accordo con le famiglie dei 36 alunni in pochi giorni, le classi non saranno trasferite nei nuovi locali perché il comune rescinderà il contratto stipulato con il privato dalla precedente giunta. E proprio un ex componente della vecchia amministrazione, adesso all’opposizione, si scaglia contro l’attuale giunta in ordine al taglio di nove linee del trasporto scolastico sulle originarie 27. Secondo il capogruppo consiliare Udc Paolo Nigro «sono stati lasciati appiedati ben 300 alunni, senza criteri di valutazione trasparenti sulla soppressione di determinate linee a vantaggio di altre». Il capogruppo del Pdl Salvatore Carpenzano ha chiesto la convocazione di una seduta ad hoc del consiglio.

Da sx il preside Emanuele Terranova e l´architetto Virgilio Corso