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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 916
MODICA - 04/10/2016
Attualità - Iniziativa dell’on Orazio Ragusa

Coleottero che "stermina" carrubi

Stante l’immobilità dell’assessorato regionale all’Agricoltura Foto Corrierediragusa.it

Sulla emergenza del coleottero che minaccia i carrubi negli Iblei l’on Orazio Ragusa ha scritto una lettera al rettore dell’Università di Catania e al preside della facoltà di Scienze e tecnologie agrarie chiedendo il loro autorevole intervento affinché possano essere individuate le soluzioni migliori per fermare l’insetto che sta letteralmente distruggendo il patrimonio della macchia mediterranea esistente nell’area iblea. «Valutato che l’assessorato regionale all’Agricoltura – sottolinea Ragusa – a cui mi ero rivolto nei giorni scorsi, non si è finora mosso nella maniera più puntuale possibile, mi premuro dunque di sollecitare l’attenzione degli accademici».

I CARRUBI "SOTTO ATTACCO"
Carrubi sotto attacco. Il coleottero scolitide scava i fusti centenari degli alberi ed aprono dei veri propri canali drenando linfa vitale. Sono già un centinaio le segnalazioni agli uffici della condotta agraria e all´ispettorato provinciale all´agricoltura. Le colture interessate sono spalmate su un migliaio di ettari nel territorio ibleo particolarmente ricco di carrubbi, albero che ne caratterizza il paesaggio sia nell’entroterra sia nella fascia a monte della costa. Proprio nella zona di Pozzallo già nel mese di agosto si sono manifestate i primi ingiallimenti della foglia del carrubbo che sono determinati dall’azione del coleottero. I tecnici dell’ispettorato hanno pensato in un primo momento all’azione di roditori ma hanno trovato poi larve di coleottero all’interno degli alberi. Colpito anche un terreno alla periferia di Scicli. Su un patrimonio arboreo di 300 mila ceppi censiti sono 100 mila gli alberi che evidenziano folle ingiallite e il tronco rapidamente rosicchiato. La superficie si estende da Santa Croce Camerina fino alle contrade rurali di Scicli e Pozzallo. Se non si riuscisse a combattere l’azione del coleottero il danno economico per aziende e imprenditori agricoli sarebbe enorme considerando che un albero vale tra i 500 e i mille euro oltre al danno al paesaggio.