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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 709
MODICA - 29/09/2016
Attualità - La denuncia del Movimento "Una Nuova Prospettiva

A Modica nuove antenne in centro

Sono una decina le richieste per l’installazione. Che fine ha fatto il piano Polab? Foto Corrierediragusa.it

Dieci nuove antenne nel centro urbano della città. Il movimento «Una Nuova Prospettiva» lancia l’allarme e chiede al consiglio comunale di affrontare per tempo un problema molto sentito dai cittadini. Ci sono i presupposti perché le antenne di telefonia mobile crescano di numero perché in queste settimane proprietari e amministratori di immobili sono stati contatati per la concessione di spazi. Dice Nino Cerruto, già consigliere comunale ed esponente del movimento: «Queste nuove antenne, aggiunte a quelle già esistenti, accresceranno il rischio di inquinamento elettromagnetico, anche a causa della nuova normativa che, di fatto, ha liberalizzato l’installazione di queste apparecchiature ed ha innalzato i valori minimi di esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.

E’ scientificamente accertato il legame tra l’esposizione alle basse frequenze, 50 Hertz, e la manifestazione di patologie tumorali, soprattutto infantili, per quanto riguarda le alte frequenze, come quelle di telefonia o dei ripetitori televisivi o dei cellulari.» Lo stesso Cerruto ricorda che non si hanno dati statisticamente significativi, anche se si sospetta una correlazione positiva a seguito di lunghi periodi di esposizione (oltre le 4 ore giornaliere).
l’Istituto Superiore di Sanità e l’Istituto per la Prevenzione e la Sicurezza raccomandano massima cautela per le onde elettromagnetiche.

Modica si è dotata dal 2011 del piano Polab che coniuga le esigenze di copertura della rete mobile e la salvaguardia della pubblica incolumità, individuando dei siti periferici, di proprietà comunale, consentendo così, tra l’altro, al Comune di incassare gli introiti derivanti dai canoni di locazione del terreno ed investirli nella tutela della salute dei cittadini. Sarebbe a questo punto il caso di dare corso al regolamento per l’installazione degli impianti per dare serenità e sicurezza a tutti i cittadini.