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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 371
MODICA - 19/09/2008
Attualità - Modica - Visita in ospedale del massimo esponente istituzionale

Il Prefetto Fanara alla vittima degli ultras: "Ti chiedo scusa"

"Quanto è successo fungerà da monito e non dovrà più ripetersi" Foto Corrierediragusa.it

«Sono certo che la Procura valuterà con il giusto peso il reato gravissimo compiuto dai tre pseudo ultras siracusani che hanno picchiato il modicano di 18 anni. Certi episodi non dovranno più ripetersi e, quanto accaduto, dovrà fungere da monito affinché eventuali emuli desistano dal commettere tali, discutibili gesti di violenza gratuita». Poche ma incisive le parole del prefetto Carlo Fanara, che si è recato nel reparto di chirurgia dell’ospedale «Maggiore» per far visita e porgere le scuse ufficiali delle Istituzioni a Ivan Belluardo, vittima di un assurdo sfogo di violenza da parte di persone che, con il mondo del calcio, non hanno nulla a che vedere.

Lo stesso Ivan ha espresso questo concetto all’esponente istituzionale che, per pochi minuti, ha dialogato con il giovane, assicurandosi del miglioramento graduale delle sue condizioni cliniche. «Si tratta di individui che neanche sanno cosa sia una partita e – ha dichiarato Ivan Belluardo – scommetto che non sapevano neanche il risultato del derby, quando si accaniti su di me, che non mi ero neanche recato allo stadio. Adesso sto tutto sommato bene – ha detto il giovane al Prefetto – e mi ritengo fortunato, perché sono sconsapevole che sarebbe anche potuta finire peggio. Mi fanno male le costole, ma non mi lamento troppo. Per fortuna – ha proseguito Ivan – indossavo ancora il casco protettivo, quando mi hanno preso a bastonate, altrimenti avrei anche potuto subire danni gravi alla testa. I segni delle bastonate invece li porta il casco».

Ivan Belluardo, che non aveva neanche assistito al derby, era difatti appena sceso dallo scooter, nei pressi di un supermercato sulla statale 115, quando era stato aggredito dal terzetto, sceso da una Fiat Punto bianca con in mano un bastone e una corda con la quale hanno anche frustato la vittima. «Mi rammarico per questa disavventura che hai dovuto subire – ha detto il prefetto ad Ivan, poggiandogli una mano sulla spalla – ma ti assicuro che faremo il possibile affinché ciò non abbia più a verificarsi in danno di altre persone. Abbiamo fatto il possibile – ha concluso il prefetto – per evitare disordini, e nello stadio c’eravamo riusciti in maniera ottimale. Purtroppo non avevamo previsto la bestialità di questi individui che, dopo il derby Modica – Siracusa, si sono sganciati dalla colonna di decine di auto che stavamo scortando fuori città, appositamente per commettere questo vile gesto».

Il prefetto Fanara ha quindi stretto la mano a Ivan Belluardo, augurandogli di rimettersi presto. Il giovane, che ha riservato un sereno sorriso al prefetto, è quasi del tutto guarito e sarà dimesso nelle prossime ore. Pochi minuti dopo la visita del massimo esponente istituzionale in provincia, anche il direttore sportivo del Modica calcio Luigi Galazzo, il capitano Luca Filicetti e il suo vice Gigi Calabrese hanno portato il loro saluto a Ivan, facendogli dono di un abbonamento per le gare interne dei rossoblu. Giovedì sera era stato il sindaco Antonello Buscema a far visita al giovane modicano, esprimendogli la sua solidarietà per l’accaduto.

(Nella foto in alto il Prefetto Carlo Fanara al capezzale di Ivan Belluardo)