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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 376
MODICA - 25/09/2016
Attualità - L’appalto è di 7 anni e costerà 7 milioni l’anno per 50 milioni di spesa

Rivoluzione alle porte per i rifiuti a Modica

L’obiettivo primario consiste nel potenziamento della raccolta differenziata Foto Corrierediragusa.it

Dal 20 al 65%. E’ l’obiettivo che Modica vuole raggiungere con il nuovo appalto per la gestione del servizio di nettezza urbana. Dopo un anno di lungaggini burocratiche dovute alla lentezza con cui l’Urega ha proceduto all’esame delle offerte presentate dalle varie imprese concorrenti, l’appalto è finalmente andato in porto. Sono passati ben sette anni dall’ultimo appalto regolarmente affidato con gara e da allora si è andato avanti, anno dopo anno, fino ad arrivare a ben 7, con il regime delle proroghe e sempre con la motivazione della urgenza e delle contingenze igienico-sanitarie. L’impresa che gestirà il servizio sarà la Igm di Siracusa, che ha prodotto, su richiesta dell’Urega, ulteriore documentazione per l’affidamento definitivo dell’appalto. Nella gara al secondo posto si è piazzata la Tekra di Angri, e, a seguire, la Busso di Giarratana. I rappresentanti della Igm saranno nei prossimi giorni a palazzo S. Domenico per incontrare amministratori e funzionari al fine di definire tutti i vari aspetti del servizio e fissare i tempi dell’avvio del nuovo servizio, che si annuncia comunque a breve termine. L’appalto è di sette anni e costerà 7 milioni l’anno per 50 milioni di spesa e segnerà una rivoluzione nella raccolta e nel conferimento di rifiuti.

In oltre la metà della città, si comincerà dal centro storico e dal quartiere del S. Cuore, sarà subito introdotto il sistema di raccolta differenziata con raccolta porta a porta ed eliminazione dei contenitori nei vari quartieri. Saranno assegnati giorni specifici per umido, vetro, plastica e rifiuti speciali. Per le zone rurali e le campagne sono previste, invece, aree di raccolta per rifiuti speciali. L’obiettivo dell’appalto è, comunque, quello di arrivare ad una quota del 65%, che, alla luce delle esperienze di altre città iblee, Ragusa in primis, sembra abbastanza ambizioso, pur se bisogna sottolineare che la ditta attualmente titolare dell’appalto, la Puccia, registra buoni di livelli di differenziata «spontanea» per quanto riguarda vetro, carta e materiali ingombranti.

Negli anni i numeri dicono che dal 6% del 2010 si è passati, in un biennio, al 15% ed oggi ci si attesta attorno al 20%, comunque ben al di sotto delle quote richieste dall’assessorato regionale all’ambiente. La differenziata porta a porta comporterà tuttavia nuovi modelli di conferimento e di raccolta ed occorrerà dunque sin da subito una penetrante azione di informazione per coinvolgere tutti gli strati sociali della città.