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MODICA - 22/09/2016
Attualità - I funzionari ministeriali al lavoro al "Maggiore"

Ispettori del ministero della salute al "Maggiore"

Sotto la lente di ingrandimento pronto soccorso, rianimazione e cardiologia Foto Corrierediragusa.it

L’ospedale «Maggiore» di Modica sotto la lente d’ingrandimento degli ispettori del ministero della salute. I funzionari stanno effettuando le loro verifiche al nosocomio di via Aldo Moro per testarne lo stato di efficienza, alla luce di alcuni presunti casi di malasanità che hanno determinato di recente l’avvio di indagini per accertare eventuali responsabilità. Le inchieste avviate dalla magistratura a seguito degli esposti dei familiari si riferiscono a tre decessi sospetti in circa 60 giorni, con particolare riferimento alla morte del tipografo modicano 67enne Roberto Cannata, avvenuta lo scorso 25 aprile. Cannata era stato ricoverato e dimesso tre volte in 24 ore a causa di una sospetta occlusione intestinale, per poi morire pochi minuti prima dell´intervento chirurgico allo stomaco al quale doveva essere sottoposto. Al vaglio degli ispettori le criticità di pronto soccorso, rianimazione e cardiologia, mentre sono escluse dai controlli le divisioni di chirurgia e medicina. Saranno ovviamente top secret gli esiti dell’ispezione ministeriale. Il rapporto sullo stato effettivo dell’ospedale sarà stilato dai funzionari nei prossimi giorni e quindi inviati al ministero che dovrà poi decidere sul da farsi. Il direttore generale dell´Asp 7 di Ragusa Maurizio Aricò aveva ricevuto una telefonata da Roma con la quale si comunicava l´arrivo degli ispettori ministeriali al "Maggiore" di Modica.

Di recente le lamentele degli utenti sono aumentate anche in riferimento alla normale gestione dei degenti: mancherebbe difatti sempre più spesso biancheria pulita e adatta alle esigenze, senza contare le liste di attesa che si protraggono all’inverosimile e l’atavica carenza di personale infermieristico e di quello ausiliario socio sanitario, che si ripercuote sulla operatività dell’intera struttura a discapito dei malati e dei loro familiari.