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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 930
MODICA - 12/09/2016
Attualità - Un anno scolastico all’insegna delle incognite come non mai

A Modica chiusa parte della scuola Giovanni XXIII

Gli studenti siciliani sono ufficialmente 754 mila 438 Foto Corrierediragusa.it

La scuola si rimette in marcia. Gli studenti siciliani sono ufficialmente 754 mila 438 dalla scuola dell’infanzia alle superiori e in questi giorni sono ritornati in classe. L’anno scolastico inizia infatti mercoledì 14 come da calendario ma molti istituti hanno deciso di anticipare di qualche giorno per sfruttare i giorni anticipati al fine di allungare qualche ponte nel corso dell’anno e garantire comunque il minimo dei 200 giorni di lezione che devono essere assicurati per legge. A Ragusa la maggioranza delle scuole ha optato per aprire mercoledì mentre Modica e Vittoria, ad esempio, hanno avviato le lezioni già da lunedì. L’avvio dell’anno scolastico porta con sé piccoli e grandi problemi, dalla logistica al personale, dalla didattica all’organizzazione dei servizi. Il 2016 si presenta già complicato perché in Sicilia ci sono 5 mila posti in assegnazione provvisoria da conferire. Andranno a quei docenti che hanno la titolarità di cattedra al nord e vogliono avvicinarsi alle loro residenze. Tutto ciò comporterà ritardi nella copertura dei posti e classi scoperte. I vari uffici scolatici sono alle prese proprio in questi giorni con le immissioni in ruolo anche se il numero, rispetto alle esigenze, sono pochissimi. Appena 435 in tutta la Sicilia; a Ragusa sono 49 e le operazioni sono ancora in corso.

TIENE BANCO IL CASO DEI MANCATI SERVIZI PER I DISABILI
Per quanto riguarda i servizi in Sicilia tiene banco il caso degli alunni portatori di handicap che non potranno essere da subito assistiti perché le ex provincie a corto di risorse non possono garantire il servizio. A Ragusa rischiano così di restare a casa 210 alunni tra disabili, sordi e muti, che devono essere assistiti dall’inizio delle lezioni fino alle vacanze natalizie. Servono 600 mila euro che il Libero Consorzio di Ragusa non ha e attende dalla Regione.

SICUREZZA SCUOLE: A MODICA CHIUSA PARTE DELLA GIOVANNI XXIII
Capitolo delicato è quello delle strutture. Il terremoto nell’Italia centrale ha riportato a galla il tema della sicurezza degli edifici scolastici. Il patrimonio siciliano non gode di buona salute perché più della metà delle scuole è stato costruito in periodi precedenti alla normativa antisismica. La Protezione civile ha allertato da settimane tutti i comuni per avviare le necessarie verifiche strutturali ed accertare eventuali problemi. A Modica è già scoppiato il primo caso perché le verifiche dei tecnici hanno accertato problemi ai corpi B e C della scuola media Giovanni XXIII (foto) al quartiere S. Cuore. Si è quindi proceduto alla chiusura e nei prossimi giorni si individuerà una nuova sede per le classi interessate, la cui data di inizio delle lezioni è stata al momento fissata a martedì 20. A Modica problemi logistici anche per alcune classi del Liceo Artistico, di cui è stata chiusa una succursale per risparmiare sul fitto, costringendo il dirigente a trovare una soluzione alternativa spalmata tra le altri sedi dell’istituto. Una soluzione logistica funzionale solo sula carta ma didatticamente pesante e penalizzante per docenti e alunni.