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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1021
MODICA - 04/09/2016
Attualità - Il sindaco «permalosetto» non ha affatto gradito il nostro articolo sulla carta di «idendità»

Gli strafalcioni di Modica, "Il fatto quotidiano" e i "rancori"

Una notizia ripresa da tante altre testate, anche a livello nazionale, a cominciare dal "Fatto" Foto Corrierediragusa.it

Come volevasi dimostrare, il sindaco «permalosetto» non ha affatto gradito il nostro articolo sulla carta di «idendità» con strafalcione del comune di Modica (vedere articolo a parte), cimentandosi in un infelice comunicato inviato dal suo «portavoce» e improvvidamente pubblicato anche sulla sua pagina Facebook. Poche righe in cui ci dipinge come «Il solito organo di partito, che, travestito da giornale online, puntualmente spara a zero contro questa amministrazione per antipatie personali, senza neanche andare a verificare i fatti».

Parole con le quali il sindaco “permalosetto” tenta maldestramente, come al solito, di addossarci i suoi panni. Premettendo che i fatti sono quelli riportati nell’articolo, ovvero lo strafalcione della “d” di troppo sulla marca da bollo, non sta di certo a noi procedere ad un censimento per capire quante migliaia di modicani siano in possesso, e da quanti anni, della carta di “idendità”. Noi ce ne siamo accorti solo ora e abbiamo pubblicato la notizia, svolgendo il nostro lavoro di cronisti. Punto. E la indiscutibile validità della notizia è avvalorata dalla circostanza che altre testate l’hanno ripresa, a cominciare dall’autorevole “Il fatto quotidiano”, nell’edizione online di domenica 4 settembre. Che anche “Il fatto” sia “Un organo di partito travestito da giornale”? Non ci risulta. I giornalisti fanno solo il loro lavoro, e noi questa notizia l’avremmo pubblicata a prescindere dal comune, visto che non nutriamo né simpatie, né antipatie personali, sforzandoci invece di essere quanto più possibile obiettivi, sotto la sacrosanta egida della intoccabile libertà di stampa. Ma questi sono concetti che sfuggono fin troppo spesso al sindaco “permalosetto” che almeno, nella sua “nota”, specifica che nei prossimi giorni sarà stampata la marca da bollo con una nuova matrice, finalmente scevra da quella “d” di troppo. Meglio tardi che mai. E ci onoriamo di aver contribuito, con il nostro articolo, alla risoluzione di questo errore grammaticale.

E già che c’è, sindaco, faccia correggere l’altro strafalcione che campeggia sulle park card delle zone blu, dove sul retro, al paragrafo “Parcheggio a pagamento non custodito”, si legge che "Qualsiasi alterazione e/o contraffazione del tagliando sarà PERSEGUITATA (piuttosto che perseguita, n.d.r.) ai sensi del codice penale". Con quest’ultima annotazione, sindaco, non vorremmo però che fosse lei a sentirsi da noi “perseguitato”, perché non è affatto nostra intenzione. D’altronde, non è di certo colpa nostra se a Modica strafalcioni ed errori vari abbondano.

In definitiva, questa visione dei fatti si chiama democrazia, una parola purtroppo in rapido disuso, soprattutto a Modica. Ma chi la teme se ne faccia una ragione: esistono anche giornali e testate libere che raccontano le cose per come le vedono, con imparziale obiettività. Infine, sindaco, siamo d’accordo su almeno un punto del suo comunicato: queste notizie strappano al massimo un sorriso, sì, ma amaro, vista la figura barbina della città che rappresenta.