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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 484
MODICA - 16/09/2008
Attualità - Modica - A palazzo San Domenico mancano i soldi

Alunni "appiedati" per l’avvio del nuovo anno scolastico

Le linee per il trasporto alunni passano da 27 a 17 Foto Corrierediragusa.it

L’inizio dell’anno scolastico porta un taglio drastico ai trasporti per gli studenti della scuola dell’obbligo. A palazzo S. Domenico non ci sono soldi e gli effetti sui servizi si vedono subito. Le linee per il trasporto alunni passano da 27 a 17; il costo per le casse comunali è poco meno di un milione ma la differenza con lo scorso anno è evidente e si vede innanzitutto nei numeri. Nel precedente anno scolastico il comune ha speso un milione 700mila euro per i trasporti degli alunni; questi passano da duemila500 a circa 750.

« Ci siamo limitati ad applicare la norma - dice l’assessore all’istruzione Antonio Calabrese ? Questa prevede che il servizio sia reso solo per le frazioni rurali e per le zone fuori dal perimetro urbano. Purtroppo non possiamo più permetterci di garantire il servizio in città e magari per famiglie che abitano a poche centinaia di metri dalla scuola». Da oggi dunque si cambia e per l’assessore suonano già i primi campanelli d’allarme. Le famiglie hanno cominciato a protestare, i dirigenti scolastici chiedono un servizio tale che consenta di fare iniziare le attività scolastiche per tempo.

Sul piede di guerra anche autisti ed assistenti degli scuolabus che reclamano tre stipendi e che si sono visti pagare solo la 14ma sollevando la protesta del sindacato autonomo, Cub. Oggi, autisti permettendo, entreranno in funzione quindici pullmini mentre per la fine del mese l’assessore conta di arrivare a 17,18 linee. Il servizio è garantito per le frazioni di Zappulla, Frigintini, Marina di Modica, mentre in città annullate o quasi tutte le linee; resta in funzione solo quella da e per Treppiedi in considerazione della specificità del quartiere che, pur essendo in zona urbana vive in una condizione di perificità sociale con problemi di disaffezione scolastica e di un alto livello di abbandoni.

Il caso trasporti non interessa direttamente la scuola ma anche tutto il tessuto cittadino perché dieci linee urbane in meno vogliono dire centinaia di macchine in più in circolazione. Le famiglie infatti saranno costrette a portare con mezzi propri i figli a scuola e ciò si ripercuoterà direttamente sulla viabilità Il servizio dei vigili urbani è stato rafforzato nelle aree più critiche ma è presumibile un ulteriore intasamento nelle ore critiche. «Spiegheremo le nostre ragioni alle famiglie ed agli utenti ? dice l’assessore Calabrese- Ci dispiace ma dobbiamo fare di necessità virtù. Ho personalmente incontrato i dirigenti scolastici per avere un quadro complessivo della situazione scolastico e posso dirmi moderatamente soddisfatto. Non ci sono situazioni critiche.

A Villa Cascino le lezioni iniziano in modo regolare da oggi visto che i lavori sono stati completati e qui avremo otto classi. Avremo poi benefici dall’entrata in funzione di due plessi realizzati con il project financing; ssi tratta di sei aule in via Loreto e del plesso di S. Elena dove funzioneranno dieci classi. Per il comune si tratta di esborsi in meno per affitti». Il costo dei fitti per le scuole lo scorso anno ha gravato per 383mila euro, somma incompatibile con il disastrato bilancio comunale tanto da indurre l’assessore Calabrese a fare una ricognizione degli affitti stipulati. « Ho verificato che paghiamo per alcune scuole fitti da locali commerciali in centro;per 400 metri di superficie in zone non centrali paghiamo 50mila euro l’anno, mi sembra veramente troppo».