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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1361
MODICA - 04/08/2016
Attualità - I consiglieri comunali pronti ad un nuovo esporto

Il sindaco di Modica "snobba" il consiglio comunale

E’ tutto da verificare quale sia il rapporto tra quanto realizzato dall’amministrazione e il progetto a suo tempo redatto dalla ex provincia Foto Corrierediragusa.it

Non disturbate il manovratore. Il sindaco non risponde in consiglio comunale sulla rotatoria di contrada Sant´Elena Serrapero e rimanda i consiglieri a dopo Ferragosto. La sua risposta alle interrogazioni poste da Michele Polino e Vito d’Antona ha lasciato di stucco: "Rispondo alla Procura e non al consiglio comunale" chiudendo così, almeno formalmente, la questione. Il caso rotatoria resta tuttavia aperto perché nulla è dato sapere dell’iter procedurale che ha portato alla realizzazione di un’opera utile e attesa ma della quale nulla è dato sapere e sulla quale il silenzio e la reazione del sindaco induce almeno qualche dubbio. Il dirigente responsabile del procedimento è in ferie e non era in consiglio, il suo sostituto ha annaspato e non è stato in grado di rispondere alle precise domande dei consiglieri ed allora il consiglio, dopo avere preso atto della secca risposta del primo cittadino, ha accolto all’unanimità la proposta di Vito D’Antona di avere a disposizione entro martedì 16 tutta la documentazione riguardante l’atto. In caso contrario, ha annunciato D’Antona, «andremo avanti con iniziative di altro tipo» prefigurando un esposto alla magistratura.

E’ tutto da verificare quale sia il rapporto tra quanto realizzato dall’amministrazione e il progetto a suo tempo redatto dalla ex provincia che in contrada Sant´Elena Serrapero aveva previsto l’allargamento della strada e una ampia rotatoria. Da allora la strada è stata declassificata, passando dalla competenza della ex Provincia al comune ma è tutto da verificare se l’ente aveva titolo e competenze per intervenire senza chiamare in causa, anche solo da un punto di vista consultivo, l’ente di Viale del Fante. Al di là del fatto specifico la vicenda ribadisce ancora una volta l’interpretazione molto personale della carica del sindaco che si sente al di sopra di ogni parte, che tira dritto tenendo a debita distanza il rispetto delle procedure, che non gradisce interferenze, sia che vengano dai consiglieri sia dai funzionari, e nel suo malinteso decisionismo travalica il i limiti del rapporto istituzionale con gli organismi rappresentativi.

TUTTI FANNO QUADRATO ATTORNO A POLINO
Progetto Popolare per Modica, Adesso Modica, Udc e Scelta Civica fanno quadrato attorno al consigliere comunale e vice presidente del consiglio Michele Polino, che ha presentato un esposto in commissariato e in procura per far luce sulla reale trasparenza degli atti che hanno portato alla realizzazione della rotatoria di contrada Sant´Elena. "Il consigliere comunale - si legge nella nota congiunta - voleva solo esercitare la funzione ispettiva nei confronti dell’amministrazione, la più importante attribuita al consiglio comunale e ai singoli consiglieri e che sta a presidio della trasparenza e del principio di legalità amministrativa, ma si è trovato davanti ad un muro di gomma. Polino aveva presentato istanza di accesso agli atti per capirne di più ma gli uffici hanno riferito verbalmente che in merito alla rotatoria non esisteva alcuna deliberazione politica o determina dirigenziale. Modica - si continua a leggere testualmente nel comunicato - si ritrova una rotatoria e non si sa chi l’abbia autorizzata, quali fondi siano stati utilizzati e chi abbia approvato e collaudato l’opera. Ma la cosa che più colpisce è che l’ufficio non ha fornito alcuna documentazione sulla normale procedura amministrativa per la sua realizzazione.

Spetta ai consiglieri comunali, nessuno escluso, il dovere di riaffermare veramente il ruolo del consiglio comunale oramai ridotto a strumento di ratifica degli atti dell’amministrazione. Progetto Popolare per Modica - chiude la nota - auspica una riflessione pubblica delle altre forze politiche su questo tema fondamentale, perché non si vuole assolutamente pensare che si lasci solo chi ci mette la faccia, in questo caso il consigliere Polino per il coraggio di riferire all’autorità giudiziaria".

UNA "ROTONDA" IN PROCURA
Finisce in procura la vicenda relativa alla realizzazione della rotatoria di contrada Sant’Elena Pietrenere. E’ stato il consigliere comunale Michele Polino a presentare l’esposto in commissariato a Modica e in procura a Ragusa, ipotizzando l’assoluta mancanza di delibere e determine sulla vicenda. «Mi sono rivolto agli uffici comunali – dice Polino in una intervista rilasciata a Canale 74 – e mi hanno risposto che di atti sulla rotatoria loro non ne hanno. E allora chi ha autorizzato – si chiede Polino – la realizzazione di questa rotatoria, messa su in appena 4 giorni senza rispettare il progetto originario che prevedeva, tra l’altro, il parziale esproprio di terreni per realizzarla nell’assoluto rispetto delle regole e del codice della strada? Perché nonostante le mie reiterate richieste non mi sono stati consegnati i documenti, se esistono»? Polino lamenta una totale mancanza di informazione da parte dell’amministrazione ai danni del consiglio comunale, che rappresenta i cittadini. «I consiglieri vengono regolarmente snobbati da sindaco ed amministratori – aggiunge Polino – che procedono per la loro strada senza rendere partecipe la civica assise di decisioni vitali per il bene dell’intera collettività, palesando una continua violazione delle regole e un’assoluta mancanza di trasparenza».

In riferimento alla rotatoria di contrada Sant’Elena Pietrenere, Polino sostiene che «Non rispetta le regole basilari per la sicurezza stradale, mettendo potenzialmente a rischio gli automobilisti e i residenti». Proprio per confutare queste sue perplessità, il consigliere comunale aveva richiesto più volte ai competenti uffici di palazzo San Domenico l’accesso agli atti, ma invano. Ora l’esposto in commissariato e in procura per far luce su una vicenda, che, secondo il consigliere comunale, presenta troppi punti poco chiari. Polino vuole infatti sapere, tra l´altro, "Come sono stati realizzati i lavori e con quali fondi, e, soprattutto, chi e quando li ha autorizzati senza rispettare passaggi ed iter, stante anche l´assenza di un normale bando di gara".