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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1290
MODICA - 01/08/2016
Attualità - Il trasferimento resta senza una soluzione adeguata

Il futuro del liceo artistico a Modica e prese di posizione

Nulla si sa per il nuovo anno scolastico Foto Corrierediragusa.it

Il silenzio è calato sul futuro del Liceo Artistico. Il trasferimento delle suppellettili, degli arredi scolastici e degli attrezzi delle aule dalla sede ex Gensal, dismessa per la decisione del Libero consorzio di tagliare il costo della locazione, alla sede ex Carpentieri continua ma non ci sono certezze su come sarà riorganizzata la scuola. Bisogna infatti trovare un tetto per i circa 130 alunni prima ospitati nei locali ex Gensal ed anche a delicate attrezzature, come i forni per i manufatti scultorei e di ceramica, che sono patrimonio essenziale dell’indirizzo artistico. Tra ipotesi di doppi turni, risistemazione delle aule nella attuale sede, trasferimento presso la sede centrale del liceo Galilei in piazzale Baden Powell, amministratori e dirigenza sembrano vagare nel buio anche per le difficoltà oggettive dovute alla carenza di spazi. Qui non è in gioco, come dice in modo inopportuno qualche amministratore e consigliere comunale, l’esistenza dell’indirizzo artistico, ma una efficiente e razionale organizzazione di orari e attività didattiche in genere.

Appare oggi sempre più miope il progetto, a suo tempo non perseguito con convinzione e determinazione della ristrutturazione del palazzo degli Studi, il cui terzo piano, da 40 anni dismesso, avrebbe potuto ospitare tutto l’indirizzo artistico con spazi a sufficienza per laboratori, attrezzature e aule speciali. Per la ristrutturazione e funzionalizzazione del Palazzo degli Studi l’ultimo progetto agli atti dell’ex Provincia prevede una spesa di circa 10 milioni di euro ma la strada del finanziamento non è mai stata perseguita. Vani gli incontri e le interlocuzioni susseguitesi negli anni tra la scuola, il comune e la ex provincia.

E vane risultano le iniziative del comitato formato da studenti e docenti che da tre anni a questa parte hanno chiesto di andare avanti ottenendo impegni e solidarietà, appellandosi al Presidente della Regione, al Capo del Governo e dello Stato, ma nessuna concretezza. E’ uno scandalo che un edificio dal grande valore storico e monumentale non venga recuperato in quanto tale, ma è ancora più scandaloso che a fronte di carenza di aule e spazi per le attività didattiche non si proceda a grande velocità per trovare un finanziamento e avviare un progetto di cui godrebbero sia la scuola sia la città.