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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 660
MODICA - 01/08/2016
Attualità - Quadrato attorno al consigliere comunale che ha presentato l’esposto in procura su trasparenza atti

Muro di gomma su trasparenza atti

Intanto nessun documento ufficiale è ancora saltato fuori sulla realizzazione dell’opera di contrada Sant’Elena Foto Corrierediragusa.it

Progetto Popolare per Modica, Adesso Modica, Udc e Scelta Civica fanno quadrato attorno al consigliere comunale e vice presidente del consiglio Michele Polino, che ha presentato un esposto in commissariato e in procura per far luce sulla reale trasparenza degli atti che hanno portato alla realizzazione della rotatoria di contrada Sant´Elena. "Il consigliere comunale - si legge nella nota congiunta - voleva solo esercitare la funzione ispettiva nei confronti dell’amministrazione, la più importante attribuita al consiglio comunale e ai singoli consiglieri e che sta a presidio della trasparenza e del principio di legalità amministrativa, ma si è trovato davanti ad un muro di gomma. Polino aveva presentato istanza di accesso agli atti per capirne di più ma gli uffici hanno riferito verbalmente che in merito alla rotatoria non esisteva alcuna deliberazione politica o determina dirigenziale. Modica - si continua a leggere testualmente nel comunicato - si ritrova una rotatoria e non si sa chi l’abbia autorizzata, quali fondi siano stati utilizzati e chi abbia approvato e collaudato l’opera. Ma la cosa che più colpisce è che l’ufficio non ha fornito alcuna documentazione sulla normale procedura amministrativa per la sua realizzazione.

Spetta ai consiglieri comunali, nessuno escluso, il dovere di riaffermare veramente il ruolo del consiglio comunale oramai ridotto a strumento di ratifica degli atti dell’amministrazione. Progetto Popolare per Modica - chiude la nota - auspica una riflessione pubblica delle altre forze politiche su questo tema fondamentale, perché non si vuole assolutamente pensare che si lasci solo chi ci mette la faccia, in questo caso il consigliere Polino per il coraggio di riferire all’autorità giudiziaria".

UNA "ROTONDA" IN PROCURA
Finisce in procura la vicenda relativa alla realizzazione della rotatoria di contrada Sant’Elena Pietrenere. E’ stato il consigliere comunale Michele Polino a presentare l’esposto in commissariato a Modica e in procura a Ragusa, ipotizzando l’assoluta mancanza di delibere e determine sulla vicenda. «Mi sono rivolto agli uffici comunali – dice Polino in una intervista rilasciata a Canale 74 – e mi hanno risposto che di atti sulla rotatoria loro non ne hanno. E allora chi ha autorizzato – si chiede Polino – la realizzazione di questa rotatoria, messa su in appena 4 giorni senza rispettare il progetto originario che prevedeva, tra l’altro, il parziale esproprio di terreni per realizzarla nell’assoluto rispetto delle regole e del codice della strada? Perché nonostante le mie reiterate richieste non mi sono stati consegnati i documenti, se esistono»? Polino lamenta una totale mancanza di informazione da parte dell’amministrazione ai danni del consiglio comunale, che rappresenta i cittadini. «I consiglieri vengono regolarmente snobbati da sindaco ed amministratori – aggiunge Polino – che procedono per la loro strada senza rendere partecipe la civica assise di decisioni vitali per il bene dell’intera collettività, palesando una continua violazione delle regole e un’assoluta mancanza di trasparenza».

In riferimento alla rotatoria di contrada Sant’Elena Pietrenere, Polino sostiene che «Non rispetta le regole basilari per la sicurezza stradale, mettendo potenzialmente a rischio gli automobilisti e i residenti». Proprio per confutare queste sue perplessità, il consigliere comunale aveva richiesto più volte ai competenti uffici di palazzo San Domenico l’accesso agli atti, ma invano. Ora l’esposto in commissariato e in procura per far luce su una vicenda, che, secondo il consigliere comunale, presenta troppi punti poco chiari. Polino vuole infatti sapere, tra l´altro, "Come sono stati realizzati i lavori e con quali fondi, e, soprattutto, chi e quando li ha autorizzati senza rispettare passaggi ed iter, stante anche l´assenza di un normale bando di gara".