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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 672
MODICA - 13/09/2008
Attualità - Modica - Problemi atavici per gli istituti della città

Riaprono le scuole per un anno che si preannuncia nero

La Cisl lancia lallarme: "La situazione è parecchio critica" Foto Corrierediragusa.it

Scuole aperte domani ma qualcuna fa eccezione. Le ultime classi dell’alberghiero hanno iniziato venerdì l’anno scolastico mentre lo Scientifico «Galilei» darà il via alle lezioni martedì. A livello di scuole superiori la novità è rappresentata dalla prima sperimentazione di settimana corta in città che sarà attuata all’ex istituto per geometri e magistrale riuniti sotto lo stesso tetto.

Il collegio dei docenti , su proposta del nuovo dirigente scolastico, Alberto Moltisanti, ha approvato la settimana corta con la sospensione delle lezioni al sabato e due rientri settimanali. Nonostante le difficoltà logistiche, ben tre sedi, i docenti hanno deciso per due rientri pomeridiani soprattutto per soddisfare le richieste delle famiglie e degli studenti pendolari.

L’anno scolastico che inizia a livello di scuole superiori è caratterizzato dall’ancora irrisolto nodo della destinazione e del recupero del palazzo degli studi, da plessi in cui sono articolati l’istituto «Alberti» e «Verga», il «Campailla» oltre al «Principi Grimaldi». Nelle scuole dell’obbligo i dirigenti scolastici e gli uffici di segreteria sono alle prese con il problema telefoni.

L’amministrazione ha sospeso alla fine dello scorso anno scolastico le utenze fisse ed ha indirizzato le scuole verso contratti mobili vantaggiosi perché a tariffe super scontate. Difficile per le famiglie raggiungere le sedi scolastiche anche perché i numeri non risultano in elenco telefonico; le scuole di propria iniziativa stanno approntando liste dei numeri utili per tenere i contatti con tutta l’utenza.

L’anno che si apre non vedrà ancora una volta nessuna apertura di edifici scolastici nuovi. Solo straordinaria manutenzione in alcuni plessi come S. Marta, S. Anna, Villa Cascino e in alcuni plessi rurali. Resta bloccata la ristrutturazione e l’adeguamento sismico della sede centrale della Giovanni 23mo costretta ad una doppia sede ; il plesso Azasi con dodici classi e qquello di viale Fabrizio con sei. Anche i trasporti si annunciano difficili per le famiglie visto che l’amministrazione non potrà più garantire un servizio esteso per i tagli in bilancio e l’aggravio per le famiglie interesserà anche il ticket per le mense scolastiche.


LALLARME DELLA CISL: SIT-IN CONTRO I TAGLI INDISCRIMINATI ALLE RISORSE

Per la U.s.t. Cisl e la Cisl scuola l’avvio del nuovo anno scolastico si presenta, in particolare per la provincia iblea, carico di problemi e preoccupazioni per i numerosi tagli a risorse , che si tramutano in tagli di posti di sostegno, docenze e personale ata.

"Una diminuzione cosi drastica ai posti di sostegno - scrive il sindacato - colpisce la fascia più debole e rischia di compromettere la qualità dei processi di integrazione degli alunni con disabilità, su cui la scuola italiana da anni lavora, ed anche bene sotto certi aspetti.

Tagli indiscriminati e generalizzati, figli solo di una logica ragionieristica e non sociale.

Tantissimi docenti precari cosi come decine e decine di unità del personale Ata, che da anni hanno avuto un’occupazione assolvendo ad un ruolo sociale nel prestare la loro opera per un’offerta formativa sempre più attenta e qualificata, oggi si trovano sul lastrico dopo anni di «precariato» vedendo anziché stabilizzare la propria posizione svanire nel nulla.

La Cisl Scuola e la UST-Cisl Ragusane - si continua a leggere nel comunicato - non possono condividere queste decisioni, che hanno effetti dirompenti sugli assetti sociali delle famiglie, sui livelli occupazionali degli addetti e complessivamente perché mettono fortemente in discussione il ruolo di una scuola pubblica all’altezza dei bisogni della società contemporanea.

Oltre che a denunciare la miopia e l’iniquità con cui l’Amministrazione determina scelte, che, nel caso della nostra provincia, creano marcati disagi agli operatori e alle fasce deboli - conclude la Cisl - riteniamo nell’immediato, oltre alle iniziative già in programma a livello Regionale e Nazionale, di organizzare un sit-in, unitamente ai colleghi di altre sigle, per meglio coinvolgere le Istituzioni Territoriali, Prefetto, deputazione, per meglio incidere sul cambio di rotta delle scelte fino ad ora fatte.

(Nella foto in alto il liceo classico "Campailla")