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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 952
MODICA - 09/09/2008
Attualità - Modica - Stato di agitazione proclamato dalla categoria

Dipendenti comunali: "Non siamo fannulloni, pagateci"

Pretesi addirittura gli interessi sugli stipendi arretrati Foto Corrierediragusa.it

Non siamo fannulloni; lo dicono i dipendenti di palazzo S. Domenico che hanno dato mandato ai loro rappresentanti sindacali di tutelare la loro immagine e la loro professionalità. L’assemblea indetta da Cgil, Cisl ed Uil ha registrato una partecipazione modesta, non più di 150 presenze, soprattutto se vista in relazione alla grave situazione in cui versa tutta la categoria. L’incontro si è concluso con l’approvazione di un documento nel quale sono denunciate l’inesistenza di relazioni sindacali.

I rappresentanti aziendali lamentano infatti il fatto che l’amministrazione, contrariamente a quanto avvenuto con il commissario straordinario, convoca le parti solo per metterli a conoscenza delle decisioni prese e non per discutere delle possibili soluzioni per uscire dalla crisi finanziaria del’ente. Questo è anche uno dei motivi per i quali i dipendenti attueranno un sit in alla prossima seduta del consiglio comunale , già fissata per giovedì, perchè l’amministrazione di ascolti le ragioni dei dipendenti.

Sindaco ed assessori sono stati inoltre diffidati perché inseriscano nel bilancio 2008 la somma relativa all’adeguamento degli stipendi, compresi gli arretrati dovuti per contratto. I dipendenti reclamano anche gli interessi per il ritardato pagamento degli stipendi, ormai arrivati a quota due nonostante le assicurazioni arrivate da Palermo dell’avvenuta anticipazione della terza trimestralità per un milione 700mila euro.

La categoria ha inoltre dichiarato lo stato di agitazione. I netturbini stanno scioperando a tempo indeterminato. Sulla crisi finanziaria a palazzo S. Domenico Vito D’Antona propone di chiedere al governo nazionale e regionale, grazie all’approvazione di un ordine del giorno, contributi straordinari perché Modica possa uscire da uno stato ormai cronico di indebitamento.

(Nella foto in alto i sindacalisti durante la riunione)