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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 685
MODICA - 16/05/2016
Attualità - La sanità che si rinnova

Sale operatorie nuove al "Maggiore"

Potenziamento della dotazione al nosocomio modicano che serve una vasta area Foto Corrierediragusa.it

Dopo un anno di collocazione alla meglio al secondo piano dell’ospedale «Maggiore», il reparto di ortopedia ritorna nella sua originaria sede, ovvero il primo piano, con attrezzatura all’avanguardia. Sono state inaugurate, alla presenza del manager dell´Asp 7 Maurizio Aricò e del direttore sanitario del "Maggiore" Piero Bonomo (nella foto di Canale 74), le sale operatorie di ultima generazione del rinnovato reparto (nella foto), fiore all’occhiello del nosocomio e punto di riferimento non solo per il territorio ibleo, ma anche per pazienti delle zone limitrofe. Grazie ad una sapiente ottimizzazione degli spazi, le sale operatorie sono diventate tre. I lavori si sono conclusi nel pieno rispetto dei tempi, per ridurre al minimo gli inevitabili disagi agli utenti. Era dagli anni 60, ovvero da quando è stato costruito il «Maggiore», che non si metteva mano in modo radicale al reparto di ortopedia. Il restyling era quindi non più rinviabile e queste due nuove sale operatorie con strumentazione all’avanguardia soddisfano tutti i requisiti imposti dalla medicina moderna per una ortopedia al passo coi tempi. Saranno garantiti standard ottimali anche per complesse operazioni chirurgiche. Soddisfazione è stata espressa dal manager Aricò e dal direttore sanitario Bonomo per un segnale che invita ad un moderato ottimismo, rispetto ad una sanità sempre più penalizzata dai tagli finanziari e spesso travolta da presunti casi si malasanità. Il nuovo reparto di ortopedia inaugurato anche alla presenza di autorità istituzionali è dunque già operativo.

Infine sono operative anche 3 ambulanze medicalizzate per coprire Modica e Scicli e altrettanti ecografi destinati ai reparti di ostetricia e pediatria, cardiologia e radiologia. Si tratta di strumentazioni che si attendevano da tempo e la cui assenza aveva determinato non pochi disagi. Anche i nuovi mezzi di soccorso erano attesi e garantiranno maggiore celerità nella gestione delle emergenze dal momento che rimpolperanno il parco mezzi già esistente, assicurando la copertura di una porzione maggiore di territorio.

ON LOREFICE: "BUONI RISULTATI MA RESTA ANCORA MOLTO DA FARE"
«Ci complimentiamo con la direzione generale dell’Asp 7 e con quella sanitaria degli ospedali di Modica e Scicli per i risultati raggiunti. Abbiamo preso visione dei lavori di rammodernamento eseguiti nelle sale operatorie dell’ospedale di Modica ed al progetto dei lavori di rifacimento che a breve, secondo quanto evidenziato dallo stesso dott. Aricò, inizieranno. Lo stesso vale per Scicli dove si sono appena concluse le gare d’appalto per completare la piscina idroterapica ed il padiglione. Tuttavia, restano troppe le criticità». Commenta così l’on Marialucia Lorefice, esponente della Commissione Affari Sociali e Sanità in Parlamento che prosegue: «L´incontro non è stato, infatti, solo il modo per parlare dei lavori messi in campo, comprese le nuove ambulanze e l’acquisto dei nuovi ecografi ma anche per tornare a porre l´attenzione su tutte le criticità che continuano ad essere un´evidente spina nel fianco per la sanità iblea e che inficiano la possibilità per i cittadini di poter accedere ai servizi e di farlo in tutta serenità ed equità in qualsiasi parte della provincia.

Tra queste problematiche - prosegue la Lorefice - c’è sicuramente il blocco del turn over dei medici e la mancanza sul territorio di ambulanze medicalizzate. Sul blocco del turn over mi preme sottolineare -prosegue la parlamentare iblea- che insieme ai colleghi del M5S abbiamo presentato una mozione specifica che è stata approvata dal Parlamento ma che non ha prodotto gli esiti che ci aspettavamo perché non è stata messa in atto. Nonostante i dati forniti dal dott. Aricò relativamente alla settimana indice sulle liste d’attesa, il problema delle stesse resta negativamente immutato durante il resto dell’anno, e accelerare i tempi delle liste anche nel corso dell’anno non può non essere tra le priorità della stessa direzione generale dell’Asp 7 nonché delle direzioni sanitarie di ciascun nosocomio.

Emerge chiaro che ci sono dei problemi che continuano a non trovare soluzione sui quali si è chiesto di fare chiarezza e una maggiore azione decisa ed incisiva, anche dell’apparato politico. Ho avanzato la proposta di riunire attorno allo stesso tavolo - conclude l´on grillino - tutti gli stakeholder al fine di concertare soluzioni condivise nell’interesse esclusivo del territorio».