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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 592
MODICA - 14/05/2016
Attualità - Il lodevole e coraggioso gesto della mamma e del papà del piccolo Giovanni

Muore a 7 anni e i genitori decidono di acquistare attrezzatura medica da destinare al "Maggiore" dove il figlio era ricoverato

Sarà acquistato un oscillometro che verrà donato alla divisione di pediatria Foto Corrierediragusa.it

Hanno perso un figlio di appena 7 anni e, sebbene straziati dal dolore, due giovani e coraggiosi genitori di Ispica hanno deciso di offrire al altri bambini una concreta chance di restare aggrappati alla vita, quell’unica occasione che invece è stata negata al loro piccolo dal destino, talvolta davvero troppo crudele. E’ questa la triste storia del piccolo Giovanni, i cui genitori, mamma Valeria e papà Salvatore, hanno deciso di destinare fondi per l’acquisto di attrezzatura medica per il reparto di pediatria del «Maggiore», dove il loro bambino è rimasto ricoverato fino all’ultimo. Una forma di gratitudine al personale medico e paramedico che si è prodigato fino all’ultimo per salvare Giovanni, e un gesto concreto a beneficio di tutti gli altri piccoli meno fortunati nella lotteria della vita. Nella sua breve esistenza Giovanni è stato privato della sua infanzia. La sua odissea sanitaria è durata 4 anni tra ricoveri, interventi chirurgici e ospedali. Un calvario cominciato nel 2012, quando il bambino rimase vittima di un incidente domestico, cadendo nel vuoto dal vano scala della casa di famiglia in via Monreale, da un’altezza di circa 6 metri. Nel terribile impatto al suolo il bimbo riportò fratture, lesioni e, quel che è peggio, una decompressione della massa ematica rilevante che lo ha reso parzialmente incapace di intendere e di volere e che alla fine non gli ha concesso scampo, dopo 4 lunghi anni di estenuante lotta, di cui l’ultima parte portata avanti nel reparto di pediatria dell’ospedale modicano, dove tutti hanno pianto per Giovanni, con i medici che si sono spesi fino all’ultimo per strapparlo alla morte.

I coraggiosi genitori onoreranno la memoria del loro bambino con l’acquisto di un oscillometro, che serve a misurare l’espansibilità delle pareti arteriose di un arto. Un prezioso strumento medico, che, come desiderato dalla mamma e dal papà di Giovanni, sarà donato alla divisione di pediatria dell’ospedale «Maggiore». E così un «pezzetto» del piccolo, grande guerriero che era Giovanni resterà in quel reparto dove tutti hanno sperato fino all’ultimo. Una straordinaria storia di generosità concretizzatasi nel gesto di due coraggiosi genitori che, dal dolore della perdita di un figlio, hanno saputo tirare fuori la forza necessaria per pensare al prossimo, a tutti quegli altri bimbi costretti a lottare per vivere, proprio come Giovanni fino all’ultimo.

In un primo momento si era sparsa la notizia che fosse stato il piccolo ad esprimere le sue "ultime volontà", decidendo di voler destinare i suoi risparmi per l´acquisto di attrezzatura medica. Ma tale "fantasiosa" ricostruzione è stata smentita in maniera categorica da fonti dell´ospedale "Maggiore", le quali hanno escluso senza dubbio la circostanza, confermando invece che il bambino non era cosciente.