Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 620
MODICA - 02/09/2008
Attualità - Fenomeni d’inquinamento marino un po’ lungo tutto il litorale

A Marina di Modica il mare non è blu

Acque sporche e maleodoranti hanno anche provocato disturbi Foto Corrierediragusa.it

Acqua schiumosa a Marina di Modica. Ma il tratto di mare che presenta l’insolita schiuma grigiastra non emana profumo di lavanda, quanto piuttosto un insopportabile fetore. Ne stanno facendo le spese i bagnanti che, loro malgrado, si tengono ben lontani dal tratto di mare antistante il moletto. Ma non basta. Talvolta la melma galleggiante viene sospinta dalla corrente marina quasi fino alla riva, ammorbando l’aria all’inverosimile. Ovvio che le lamentele si sprecano, al contrario dei controlli.

Una causa a questo scempio ambientale potrebbe essere individuata nello scarico a mare, da parte di gente priva di senso civico, del contenuto dei pozzi neri svuotati. Ma sotto accusa continua ad esserci anche il depuratore di Maganuco, il cui tubo di collegamento a mare sarebbe diventato addirittura «mobile». Parecchi bagnanti giurano difatti d’aver visto almeno una volta il tubo sottomarino affiorare a pelo d’acqua.

Logico, a questo punto, ipotizzare altresì delle perdite di melma, anche se dal depuratore si affrettano a precisare che i controlli effettuati un questo senso hanno dato esito negativo. Un dato è comunque certo: il tratto di mare invaso dalle maleodoranti chiazze di melma è impraticabile. Chi vi si avventurasse per una «sana» nuotata rischierebbe di portarsi a casa un paio di malattie epidermiche, oltre ai disturbi intestinali. Neanche i controlli della Guardia costiera servono a molto , per casi del genere. Coloro che scaricano a mare il contenuto dei pozzi neri lo fanno nelle ore notturne e a bordo di piccole imbarcazioni, quando addirittura non si procede dalla stessa riva.

Potrebbero a questo punto risultare più utili dei controlli da terra, da parte magari dei vigili urbani che dovrebbero notare eventuali «movimenti sospetti» in ordine allo svuotamento dei pozzi neri. Un compito difficile che, comunque, esula dalle loro competenze.


IL RESTO DEL LITORALE HA LASCIATO A DESIDERARE
di Laura Incremona


Si è conclusa per la maggior parte di villeggianti una stagione balneare grigia per vari motivi. Grigia innanzitutto per i commercianti delle frazioni balneari che nei due mesi estivi, non hanno realizzato gli sperati guadagni ai quali, negli anni, erano abituati. Ancor più grigia per tutti i gestori di locali di ristorazione che quest’anno, hanno registrato l’en plein solo nei 10 giorni a cavallo del ferragosto.

Per quanto riguarda il mare, da Punta Secca a Marina di Ragusa le acque del litorale sono apparse sporche e maleodoranti. Addirittura durante questo ultimo fine settimana balneare, l’acqua ha esalato cattivi odori simili agli scarichi ed ai liquami fognari. Scie oleose, schiumose, giallastre e maleodoranti. Il tutto è stato ancora più evidente, sugli arenili dove le maree trasportano i liquami, come «ultima spiaggia» dei flussi. Tra i bagnanti sono registrati diversi casi di infezioni intestinali e macchie sulla pelle.

(Nella foto in alto Marina di Modica)