Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 467
MODICA - 01/05/2016
Attualità - Atto approvato in consiglio comunale ma...

"Voli pindarici" a Modica per salvare corso di laurea

Si va avanti almeno per un altro anno Foto Corrierediragusa.it

Modica lascia il Cui e abbraccia il Cumo. L’adesione al Consorzio universitario orientale vale il mantenimento del corso di Laurea di «Scienze del servizio sociale» per l’anno accademico in corso nella sede di via Crispi STagno d´Alcontres". Il consiglio comunale ha votato a maggioranza un impegno di spesa di 30 mila euro sul bilancio 2016 che deve ancora essere approvato. L’impegno, tuttavia, dopo vari approfondimenti da parte dei consiglieri, che hanno pressato sull’argomento il segretario comunale, è legittimo pur se, come ha rilevato l’opposizione, Modica in quanto ente strutturalmente deficitario, non dovrebbe spendere per attività che non sono strettamente necessarie. Il cambio di indirizzo nella scelta del Consorzio deriva dal fatto che Modica deve ancora al Cui, Consorzio universitario ibleo, mezzo milione di euro, per i costi che si sono accumulati negli anni. Il presidente del Cui, Cesare Borrometi, ha avviato una procedura legale per recuperare le somme ed aveva dichiarato che, in caso di mancato rispetto degli impegni nei confronti del Cui, il corso sarebbe stato trasferito nella sede di Ragusa Ibla. Modica ha aggirato l’ostacolo, pur se il debito dovrà essere comunque onorato, e ha deciso dunque di aderire al Cumo che garantirà, attraverso l’Università di Messina, il funzionamento didattico e organizzativo del corso che ha sede nella storica sede di corso Crispi. La delibera per l’avviamento del corso è stata dunque votata a maggioranza, 16 favorevoli e 7 contrari. Concetto Puccia e Michele Polino hanno chiesto la trascrizione del dibattito in aula e annunciato una loro «memoria» per la Procura della Corte dei conti di Palermo perchè non convinti della legittimità dell’atto.