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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 821
MODICA - 29/04/2016
Attualità - Ciascuno sostiene le rispettive posizioni

Apertura chiese 25 aprile: polemica a due

Il coordinatore Cavallo precisa: "Non ce l’avevamo con la Chiesa" Foto Corrierediragusa.it

Chiese aperte o chiuse per la festa della Liberazione a Modica? Il vicario foraneo don Umberto Bonincontro (foto) assicura che i luoghi di culto erano aperti, ma Adesso Modica continua a sostenere il contrario. "E’ impazzata una notizia falsa e tendenziosa a seguito di un "comunicato" di Adesso Modica - scrive il vicario foraneo - che avrà di certo i suoi obiettivi, che non autorizzano però a distorcere la verità. Sappia il coordinatore Emanuele Cavallo che la Chiesa di S. Giorgio e la Basilica della Madonna delle Grazie sono rimaste aperte, senza interruzione, dalle ore 7 alle ore 20,30 e che le Chiese di S. Pietro e di S. Maria di Betlem sono rimaste chiuse solo dalle ore 13 alle ore 16. Le Chiese, è bene che si sappia, non sono musei ma luoghi di culto,solo per venire incontro alle esigenze dei turisti si sobbarcano di un servizio che non compete. In ogni caso la notizia fatta circolare da Adesso Modica - conclude don Umberto - è assolutamente priva di fondamento e atta solo, non a servire, ma a screditare la Città".

Non si è fatta attendere la controreplica di Adesso Modica: "Non vogliamo entrare assolutamente in polemica con Padre Bonincontro sulla questione dell´apertura delle chiese per il 25 aprile, ce ne guarderemmo bene - scrive il coordinatore Emanuele Cavallo - ma lo rassicuriamo che quanto da noi affermato è stato riscontrato sul posto. Le lamentele dei turisti sono state raccolte personalmente dai Dirigenti di Adesso Modica che hanno pure appurato che l´apertura di siti monumentali non era garantita in maniera continuativa. Non abbiamo mai affermato che a garantirla doveva essere la Chiesa, pertanto non capiamo perché le precisazioni pervengono da ella.

Pensiamo solo che in un giorno particolare come il 25 aprile poteva essere profuso dall´amministrazione un impegno maggiore. Non addebitiamo nessuna responsabilità a chi non ha il compito di promuovere e gestire il turismo a Modica. Gli unici responsabili per noi sono il sindaco e la sua amministrazione. Forse qualcuno - prosegue la nota - ci vuole fare capire che non è un problema dell´amministrazione ma bensì della Curia e prendiamo atto, secondo questo "qualcuno", che lo sviluppo turistico di Modica, in parte, dipende dall´autorità ecclesiastica. E poi, carissimo Padre Bonincontro - conclude Cavallo - gli obiettivi di Adesso Modica sono altrettanto nobili quanto i suoi".