Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 1260
MODICA - 19/04/2016
Attualità - Allarme lanciato dal consigliere comunale di Sel Vito D’Antona

Pasticcio riscossione tributi a Modica

I contribuenti (e non gli evasori) dovranno caricarsi l’onere di 500 mila euro per l’affidamento della riscossione ad una ditta esterna Foto Corrierediragusa.it

Lo ha scritto la Corte dei conti, lo hanno ribadito in più di una occasione i Revisori dei conti, lo dicono soprattutto i numeri. Palazzo S. Domenico non ha una accettabile capacità di riscossione: solo il 30 per cento dei contribuenti paga acqua e tributi vari. Il resto la fa franca, attiva contenziosi, allunga i tempi e soprattutto non paga le bollette. Gli ultimi dati riferiti all’anno in corso dicono che la capacità di riscossione dell’ente è sul 31 per cento, quasi il 15 per cento in meno rispetto al 2014 quando era del 40 per cento. Che fare? Quasi ad ammettere il proprio fallimento, o se volete incapacità, l’amministrazione ha affidato il servizio riscossione ad una ditta esterna che dall’inizio di quest’anno ha avviato una indagine sul sommerso, sugli evasori, su quanti eludono i tributi. Ma il pasticcio c´è scappato lo stesso: tanti, troppi i casi di cittadini chiamati a chiarire le loro posizioni pur avendo pagato, le lunghe code agli sportelli, le tante incongruenze. Tutti dati di fatto di una scelta che non appare azzeccata. E’ paradossale che l’incapacità dell’ente di riscuotere sarà pagata dai cittadini, visto che a loro carico sarà posto un onere di 80 mila euro l’anno per quattro anni per un totale di 400 mila euro.

Per coprire il costo dell’affidamento del servizio, altri 100 mila euro saranno impegnati sul bilancio comunale per un’operazione che alla fine verrà a costare mezzo milione di euro in quattro anni. Vito D’Antona è andato a spulciare tra le carte ed ha fatto un po’ di conti. Dice il consigliere di Sel: «I cittadini pagheranno con la nuova bolletta il 3,60 per cento in più per la riscossione ordinaria, il 17 per cento per la ricerca dell’evasione, il 7,50 per la riscossione coattiva, il 2,50 per le quote inesigibili. Il tutto escluso l’Iva». Quindi anche i contribuenti virtuosi, ovvero il 30 per cento degli iscritti a ruolo, dovranno versare il 3,70 per cento in più sulla somma comunque dovuta per pagare il conto della società di riscossione.

Nei confronti della società esterna che si occupa della riscossione, nel bilancio 2016, ancora in fase di redazione, è stata iscritta una quota di 62 mila 500 euro quale anticipazione. Sul caso riscossione anche i Revisori hanno avuto molto da ridire perché hanno sollevato consistenti dubbi sui criteri che hanno portato alla scelta della società di riscossione tributi visto che non sembrerebbero sussistere i requisiti perché l’attività venga svolta. Dice ancora Vito D’Antona: «E’ bene a questo punto che tutti i provvedimenti approvati dalla giunta siano sospesi per l’eccessivo costo a carico dei cittadini e sul bilancio, sottoponendo al Consiglio Comunale, competente nella materia, la questione del funzionamento del servizio riscossione dei tributi. Se l’amministrazione dovesse insistere invece su questa strada - conclude D´Antona - le bollette sono destinate a gonfiarsi per pagare il conto di chi non riesce a far pagare".