Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 990
MODICA - 07/04/2016
Attualità - Un convegno e una serie di appuntamenti con i bambini tra i momenti salienti

"Crisci ranni", bambini e adulti per crescere insieme

La testimonianza dell’arcivescovo di Palermo, Mons. Corrado Lorefice, in una piazza Matteotti gremita Foto Corrierediragusa.it

Il progetto «Crisci ranni» ha avuto il suo momento conclusivo in una piazza Matteotti (foto) gremita di famiglie e bambini. E’stato l’arcivescovo di Palermo, Don Corrado Lorefice, tra i primi a credere nel progetto da parroco di S. Pietro, a lanciare in alto un ambino al grido di Crisci ranni» rinnovando un rito augurale che appartiene alla memoria storica. Mons.Lorefice dal palco ha poi spiegato il senso di «Crisci ranni»: «I grandi devono rimanere piccoli, perché se i grandi restano piccoli aiutano i piccoli a diventare grandi. Rimanere piccoli significa custodire un cuore libero, vero, un cuore che si lascia coinvolgere dalle cose veramente grandi».

E sul tema della piazza ha aggiunto: «Abbiamo fatto città belle con al centro e al cuore la piazza perché siamo fatti per stare insieme, nell’armonia di una vita umana segnata da rapporti forti, autentici. La piazza è il luogo dove si radunano i grandi per scegliere la direzione verso cui una città si deve muovere ma è anche il luogo dove i piccoli si radunano per giocare. Questi i significati da custodire». Don Corrado ha affidato ai più grandi la custodia del rito per gli anni a venire: «Crisci ranni vuol dire che ai ragazzi stiamo offrendo un futuro bello che ci impegniamo a costruire. Per chi è cristiano Crisci ranni è un guardare il futuro con gli occhi della Pasqua, con gli occhi di Dio che guarda a partire dai più piccoli». Il cantiere educativo ha coinvolto oltre duemila tra bambini e giovani, ha sottolineato Maurilio Assenza, presidente della Fondazione di Comunità Val di Noto ed ha avuto il supporto della Fondazione CON IL SUD. A dare testimonianza della preziosità dei cammini di liberazione che attraversano il Sud fino a farlo divenire ‘piazza’ di cittadinanza, Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD.

«Crisci ranni mi ha dato l’impressione che qui ci siano grandi visioni ed energie che porteranno nel tempo a una nuova dimensione di welfare» – ha esordito Borgomeo, parlando del rito come di un’intuizione straordinaria dal grande significato: un gesto, il lancio del bambino in alto, che presume e pretende anche un distacco dai genitori – la questione centrale del cantiere educativo è il rafforzamento del capitale umano, che è una questione decisiva per lo sviluppo del Sud, perché prepara cittadini responsabili, adulti, integrati, capaci di cultura, curiosità, apertura.» Il tema della piazza, per Borgomeo, è indice che c’è una grande voglia di comunità e su questo capitale bisogna costruire.