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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 730
MODICA - 02/04/2016
Attualità - Una vicenda ai limiti del paradossale

Ingorgo di ambulanze al pronto soccorso

Nonostante le promesse del sindaco, i fatti lo smentiscono, come evidenziato dal parlamentare Nino Minardo Foto Corrierediragusa.it

Pronto soccorso in tilt. Sette ambulanze in fila ed in attesa nel piazzale antistante (foto), infermieri alla ricerca di barelle, pazienti rimasti nei mezzi di soccorso perché non c’era posto nei reparti dell´ospedale Maggiore. In questo bailamme proteste a non finire dei familiari, alla ricerca di un medico, di assistenza e comunque di una accoglienza dignitosa per i loro parenti bisognosi di cure urgenti. Un caso forse eccezionale che in una precisa ora della giornata siano state convogliate al Maggiore ben sette ambulanze ma l’emergenza al Pronto soccorso del nosocomio è ormai una drammatica regola da anni. La denuncia del parlamentare Nino Minardo è arrivata puntuale. «Un quadro desolante e assurdo che fa diventare il diritto alla salute per ogni cittadino un diritto astratto. Il poco personale a disposizione, medici e infermieri, non può sopperire alle situazioni normali, figuriamoci per i casi eccezionali come quello di oggi; personale che sta facendo il possibile e l’impossibile per dare la massima e celere assistenza ma purtroppo non basta».

Questa sorta di "ingorgo" al Maggiore è stato determinato dal centro smistamento del 118 di stanza a Catania che ha ricevuto ben 7 telefonate di intervento e non ha pensato di smistare le ambulanze verso altri ospedali dove sarebbe stato possibile assicurare una assistenza più puntuale e almeno più celere. Dice ancora Nino Minardo: «Non bastano più le parole che ci annunciano «presto nuovi locali» oppure «presto arriverà nuovo personale». Tutti si prendano le loro responsabilità, a cominciare dall’Assessore Regionale alla Salute che invece di incartarsi in pastoie burocratiche si dia una smossa per sbloccare il potenziamento di organico nel pronto soccorso, richiesto da tempo da più parti».

E, aggiungiamo noi, qualcuno si ricorderà la "plateale" scesa in campo del sindaco di Modica quando si recò di persona al pronto soccorso qualche settimana fa dopo l´incidente occorso ad una ausiliaria del traffico. In quell´occasione furono annunciate prese di posizione propedeutiche a chissà quali cambiamenti. Ovviamente, come dimostrano i fatti, si è trattato solo di mere parole, come troppo spesso accade. Ma si sa: il diavolo fa le pentole, non i coperchi.