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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1189
MODICA - 01/04/2016
Attualità - Il titolare della ditta che si occupa della gestione rifiuti fa chiarezza sulle voci infondate

Parla Giorgio Puccia: "Solo falsità"

Alla fine la verità viene sempre a galla, con buona pace di alcuni «cospiratori» Foto Corrierediragusa.it

«Sono state messe in giro solo delle falsità sul conto della mia ditta e qualcuno ne risponderà nelle opportune sedi, assumendosene le responsabilità». E’ quanto dichiara Giorgio Puccia (foto) in riferimento al mancato pagamento di quattro mensilità ai 102 operatori ecologici, la metà di cui aveva scioperato qualche giorno fa. Giovedì scorso è stato dato mandato dalla ditta modicana che gestisce il servizio di raccolta rifiuti di procedere al pagamento di due stipendi (quelli di dicembre 2015 e gennaio 2016) a tutti i netturbini. «Smentisco categoricamente – dice Puccia – di aver incassato 2 milioni di euro negli ultimi giorni, come sostenuto fantasiosamente da qualche sindacalista che dovrà renderne conto. Carte alla mano posso dimostrare di aver ricevuto solo i 450 mila euro dalla Regione con i quali ho subito dato mandato di procedere al pagamento di 2 delle 4 mensilità arretrate ai miei dipendenti. Il precedente pagamento alla mia ditta risale a qualche settimana fa, quando introitammo 220 mila euro con i quali procedemmo al saldo dei contributi e della tredicesima. Quindi – prosegue Puccia – parliamo di 670 mila euro complessivi, altro che 2 milioni di euro. Se davvero avessi ricevuto tutti quei soldi, non avrei avuto bisogno di accendere un mutuo con la banca per garantire la regolarità del Durc ai miei dipendenti.

Sfido chiunque – precisa il titolare della ditta di raccolta e smaltimento rifiuti – a sostenere il contrario: quando mi arrivano i soldi, i miei dipendenti ricevono subito il bonifico, come accaduto con questi ultimi 450 mila euro accreditati dalla Regione e sulla base del preciso impegno che io stesso ho assunto di persona con il prefetto di Ragusa Carmela Librizzi. E’ quindi una falsità che il comune avrebbe proceduto al pagamento diretto degli stipendi ai miei dipendenti, in primis perché è una procedura irregolare, e poi perché ci ho pensato io ad erogare le mensilità, dopo essermi visto accreditare la somma promessa. Non ho attriti né con l’amministrazione comunale né con nessun altro e chi ha evidentemente interesse a schizzare fango sulla mia ditta – conclude Puccia – dovrà assumersi le proprie responsabilità».

L’impresa dunque non è affatto inadempiente e il pagamento di queste 2 mensilità ne è la prova concreta, in attesa che la situazione ritorni del tutto alla normalità non appena saranno erogate alla ditta dal comune di Modica le somme che le spettano e che finora non ha visto neppure col binocolo. Nel frattempo qualcuno ha evidentemente interesse ad intorbidire le acque, ma, come dimostrato dallo stesso titolare dell’impresa modicana, alla fine la verità viene sempre a galla, con buona pace di alcuni «cospiratori».