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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1047
MODICA - 30/03/2016
Attualità - Sblocco della situazione dopo che i lavoratori sono rimasti a bocca asciutta per Pasqua

Venerdì potrebbero essere pagate 2 mensilità ai 102 netturbini di Modica

E’ quanto emerso nell’ambito del vertice in prefettura a Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Potrebbero arrivare entro la fine della settimana e direttamente da palazzo San Domenico 2 mensilità delle 4 arretrate per i 102 operatori ecologici di Modica, la metà dei quali ha incrociato le braccia per un giorno la scorsa settimana. Tutti hanno però trascorso una Pasqua amara con le tasche vuote, come non accadeva da anni. Dalla Regione arriveranno nelle prossime ore 450 mila euro che il comune pare non abbia intenzione di girare alla ditta Puccia, che gestisce il servizio di smaltimento rifiuti, per evitare che anche stavolta i netturbini restino a bocca asciutta. In pratica il comune si sostituirebbe alla ditta modicana, bypassandola in via del tutto eccezionale, e pagherebbe le 2 mensilità (dicembre 2015 e gennaio 2016) direttamente agli operatori ecologici tramite la banca tesoriera. Tutto dovrebbe concretizzarsi entro venerdì. E’ quanto emerso nell’ambito del vertice a Ragusa con il prefetto Carmela Librizzi, che, in queste ore, sta comunque tentando una mediazione con il titolare della ditta Puccia, da tempo in rotta di collisione con l’amministrazione comunale. Se la mediazione del prefetto dovesse rivelarsi proficua, i netturbini riceveranno le due mensilità dalla ditta da cui dipendono, come prassi impone, altrimenti lo stesso prefetto autorizzerebbe il comune a procedere con l’erogazione diretta degli stipendi. A scioperare per questo stato di cose al limite del sostenibile erano stati gli operatori ecologici aderenti al sindacato Uil e alcuni della Cisl. Avevano invece continuato a svolgere il loro dovere gli altri 50 netturbini aderenti alla Cgil. L’ultimo tavolo di concertazione a palazzo San Domenico tra amministrazione e sindacati si era difatti risolto con un nulla di fatto.

Secondo quanto riferito dalla Cgil, la ditta Puccia avrebbe introitato nelle scorse settimane circa 2 milioni di euro, ma nonostante ciò l’azienda si è finora rifiutata di pagare gli stipendi ai dipendenti, fermi allo scorso anno. Quindi gli operatori ecologici devono percepire le mensilità di dicembre 2015, gennaio, febbraio e marzo 2016, oltre al 50% della tredicesima: in pratica si tratta di circa 6 mila euro a testa che i netturbini hanno già maturato. Molti degli operatori ecologici si trovano in serie difficoltà economiche e queste 2 mensilità in arrivo entro la fine della settimana costituirebbero dunque per loro una autentica boccata di ossigeno.