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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 980
MODICA - 24/03/2016
Attualità - Dura lettera aperta nei confronti di Abbate

Le promesse da marinaio di Abbate sulla scuola

Annunciate azioni di protesta incisive e plateali Foto Corrierediragusa.it

Un sollecito al trasferimento delle sezioni di scuola materna e primaria dell´istituto comprensivo Ciaceri, distaccamento Oasi Cusmaniana (Boccone del povero) viene reiterato al sindaco Ignazio Abbate dai rappresentanti dei genitori degli alunni di I, II, III, IV, V della scuola primaria e delle sezioni A, B, C e D della scuola materna. Un duro atto di accusa verso il sindaco di Modica, che, secondo gli estensori della nota, non ha mantenuto le promesse a suo tempo esternate. "Chiediamo spiegazioni - si legge nella nota - in merito al mancato trasferimento delle classi scolastiche in oggetto dall´attuale sede alla nuova. Come da lei assicurato, già nell´assemblea autoconvocata a fine giugno 2015 da genitori e insegnanti, i nostri figli avrebbero potuto frequentare il nuovo anno scolastico 2015/2016 in una nuova sede, più sicura, più spaziosa e antisismica. Ad oggi - prosegue la nota - oltre a metà dell´anno scolastico, siamo ancora nel vecchio stabile, quello adiacente il Boccone del Povero al quartiere Dente, una struttura inadeguata, con aule piccole e umide, un solo bagno, nessuno spazio comune né aree esterne fruibili.

Quali questioni burocratiche, tecniche e, probabilmente, politiche impediscono di dar seguito alle sue promesse di garantire una scuola più sicura e dignitosa ai nostri bambini? Più volte, nel corso dell´anno, siamo stati informati di un imminente trasferimento mai avvenuto. Le chiediamo quindi pubblicamente di farci sapere il perché di questo ritardo e dei continui rinvii. Dall´inizio dell´anno scolastico in corso, infatti - prosegue la nota dei genitori - i nostri figli e i loro insegnanti lavorano ancora, come da anni, in condizioni di assoluta precarietà. In più, buona parte del materiale scolastico, già pronto per il trasferimento più volte ipotizzato come imminente, è rimasto negli scatoloni e alcuni progetti didattici sono ancora in stand by nell´attesa di spazi adeguati al loro svolgimento. Finora abbiamo pazientemente atteso, ma non possiamo più aspettare oltre.

Pretendiamo che si rimuova immediatamente ogni ostacolo al trasferimento e che si dia seguito, in breve, a tutte le operazioni necessarie per garantire ai nostri figli spazi sicuri e salubri dove studiare e apprendere serenamente, com´è nel loro "diritto allo studio". Qualora questo non dovesse accadere, con rammarico - conclude la nota - ci vedremo costretti a mettere in atto azioni di protesta incisive e plateali".

A stretto giro di posta da palazzo San Domenico fanno sapere che l´iter è ormai quasi concluso per procedere al trasferimento delle classi e che dunque è solo una questione di giorni. Sarà un´altra promessa?


Le tante promesse.
24/03/2016 | 18.12.07
Piero I.

Promettere è semplice, il guaio è mantenere le promesse!