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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 1010
MODICA - 18/03/2016
Attualità - Nonostante si paghi una tassa della spazzatura tra le più alte della Sicilia

Modica città sporca: sciopero netturbini

Programmato un incontro con il prefetto, ma finora solo chiacchiere e niente fatti Foto Corrierediragusa.it

Modica città sporca, o quasi. Nonostante la buona volontà di 52 operatori ecologici che hanno continuato a lavorare, si è comunque fatto sentire lo sciopero degli altri 50 colleghi che hanno incrociato le braccia per il mancato pagamento di quasi 4 mensilità e del 50% della tredicesima da parte della ditta Puccia che gestisce il servizio di raccolta rifiuti. Strade insozzate e cassonetti traboccanti di immondizia: non un belvedere per i turisti e parecchia rabbia tra i cittadini che pagano profumatamente la tassa sulla spazzatura. Eppure la situazione è questa. A scioperare sono stati gli operatori ecologici aderenti al sindacato Uil e alcuni della Cisl. Hanno invece continuato a svolgere il loro dovere gli altri 50 netturbini aderenti alla Cgil. Il tavolo di concertazione di giovedì sera a palazzo San Domenico tra amministrazione e sindacati si è quindi risolto con un nulla di fatto. Secondo quanto riferito dalla Cgil, la ditta Puccia avrebbe introitato nelle scorse settimane circa 2 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno gli altri 450 mila dalla Regione nei prossimi giorni: nonostante ciò l’azienda si rifiuta di pagare gli stipendi ai dipendenti, fermi allo scorso anno. Quindi gli operatori ecologici devono percepire le mensilità di dicembre, gennaio e febbraio, e quella di marzo che sta per maturare, oltre al 50% della tredicesima: in pratica si tratta di circa 6 mila euro a testa che i netturbini hanno già maturato.

Molti degli operatori ecologici si trovano in serie difficoltà economiche e pretendono giustamente di essere pagati per il lavoro che svolgono quotidianamente. Alla loro giusta rabbia si aggiunge il comprensibile malcontento di chi si ritrova i rifiuti quasi fin sotto casa, in città e nelle campagne, nonostante le bollette della tassa sulla spazzatura arrivino sempre puntualmente a domicilio. Intanto l’amministrazione incontrerà il prefetto per dirimere la vicenda. Ma finora i diretti interessati hanno visto solo chiacchiere, mentre i cittadini e i turisti vedono la spazzatura per le strade.

Nella foto uno dei tanti cassonetti traboccanti di spazzatura