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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 250
MODICA - 13/03/2016
Attualità - Intanto nel Messinese si istituisce il premio "Franco Ruta"

La Regione cambia "sesso" alla barretta modicana

Ma il prodotto rinomato resta ancora senza il marchio Igp per la tutela Foto Corrierediragusa.it

La barretta modicana tira. C’è chi istituisce premi, chi le cambia "sesso", chi il nome. Succede ad un prodotto che si afferma sempre più sul mercato, che attrae consumatori e gourmet ma che, ahimè, non è ancora tutelato a dovere per cui ognuno si sente in diritto di andare all’assalto o di «metterci il cappello». Fa piacere che a Forza Agrò, per esempio, si istituisca un premio intitolato a Franco Ruta, il compianto titolare della Dolceria Bonajuto, ma non si capisce perché nella città che ha visto nascere e crescere proprio l’imprenditore che al cioccolato ha dedicato tutta la sua attività non si pensi ancora a niente del genere. Ancora più provocatorio Andrea Graziano, imprenditore catanese e fondatore della catena Fud, che non vuole sentire più parlare di «cioccolato di Modica» ma propone invece di intestare il prodotto come "Cioccolato dell´Antica Dolceria Bonajuto". Modica viene così di fatto cancellata perché, sostiene Andrea Graziano, «Franco Ruta meritava più riconoscenza per il lavoro certosino e costante che ha fatto per la sua città grazie al cioccolato. Senza di lui credo che non staremmo oggi a parlare della sua città e del suo splendido territorio. Il lutto cittadino in sua memoria ci sembrava un atto dovuto. E crediamo che anche in vita bisognava difendere meglio il lavoro di chi ha fatto tantissimo per Modica. La nostra è una presa di coscienza che spero possa contribuire a dare il giusto riconoscimento alla figura di Franco".

Nel frattempo, ed è l’unico atto ufficiale che si registra, al di là di estemporanee valutazioni e iniziative, la Regione Siciliana ha cambiato addirittura "sesso" alla barretta modicana. Il Registro delle Eredità Immateriali della Regione ha infatti stabilito che non si parlerà più di «cioccolata modicana» ma di «cioccolato di Modica». E’ il termine con il quale si vuole identificare al meglio il prodotto liberando il campo da ogni possibile, futuro equivoco. L’Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Carlo Vermiglio, ha firmato il decreto con il quale si registra il cambio di denominazione come peraltro proposto dal Consorzio di Tutela del Cioccolato modicano.

«Il cioccolato di Modica, bene immateriale» - si legge nel decreto - ha un significato solo se inserito nel contesto territoriale, altrimenti perderebbe la sua «aura» di unicità, che si configura solamente in relazione alle pratiche ergologiche legate alla storia e alle tradizioni delle comunità,Assume, perciò, rilevanza la valorizzazione della tradizione cioccolatiera modicana, che esalta il rispetto del contesto, della funzione e della tutela attiva, al fine di preservarele eredità culturali immateriali, interiorizzate e trasmesse dal 1746 di generazione in generazione con l’esplicito obiettivo di valorizzare la memoria e la storia di Modica, città patrimonio dell’Umanità».