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MODICA - 23/08/2008
Attualità - Modica - Ritorno dei sensi unici oppure no? Forse solo ritocchi

Piano viabilità quartiere Sorda,
la giunta prende tempo

Si dovrebbe intervenire in via Risorgimento e via S. Giuliano Foto Corrierediragusa.it

Una cinquantina di commercianti, una decina di amministratori, qualche sparuto residente a discutere del piano del traffico al quartiere S. Cuore. L’ipotesi di rivisitare il piano della viabilità al quartiere S. Cuore non mobilita anche se la serata calda non invoglia alla presenza nel salone dell’ex asilo Antoniano. L’incontro voluto dal sindaco non poteva essere decisivo, come non è stato, ma è servito a fare il punto della situazione e soprattutto a tastare il polso e gli umori di quanti operano al S. Cuore.

L’impegno dell’amministrazione è quello di definire la questione in tempi brevi e sicuramente prima della riapertura delle scuole. Al comandante dei vigili urbani, Giuseppe Puglisi, ed ai suoi collaboratori il compito di fare sintesi delle proposte avanzate e di trasformarle in interventi tecnici. « Non potremo accontentare tutti ? ha ribadito il sindaco - Puntiamo a migliorare l’esistente ma deve essere chiaro che le esigenze legittime dei singoli non possono costituire una valutazione di merito sulla bontà del piano di viabilità. Le esigenze personali sono cosa diversa dal funzionamento di un buon piano di viabilità».

Riccardo Minardo da parte sua aveva fatto già conoscere la sua idea; andare incontro alle esigenze di commercianti ed artigiani che lamentano il calo di vendite e volume di affari. Per il leader Mpa basta solo riaprire nei due sensi di circolazione la via s. Cuore. « Ci vuole il doppio senso ? dice Minardo ? Così come è il piano non funziona».

Nino Cerruto, consigliere di maggioranza, boccia Minardo « Non so se Minardo abbia parlato a titolo personale o se ha invece espresso la posizione del gruppo Mpa. In tal caso verrebbe sconfessata la scelta che diversi consiglieri del suo movimento avevano fatto in seno al consiglio comunale nella seduta tenutasi a Dicembre dello scorso anno, dedicata appunto al nuovo piano del traffico, allorquando la civica assise si era all´unanimità favorevolmente espressa nei confronti del suddetto piano per gli effetti positivi prodotti sulla circolazione stradale.

In ogni caso non appartiene ad una sana cultura amministrativa quella di far prevalere l´interesse privato su quello pubblico». I commercianti presenti da parte loro hanno presentato una loro proposta; Marcello Papanno si è presentato con tanto di tavole e schizzi ed ha consegnato il tutto all’assessore alla viabilità, Emanuele Muriana. « Il piano così come è non va ? hanno detto in coro ? E’ ora di cambiare». Qualcuno si è anche spinto oltre; non solo doppio senso in via S. Cuore ma anche in via Risorgimento, sia deregulation completa.

La riunione si chiude dopo un paio d’ore e viene aggiornata ma la sensazione è che l’amministrazione si sia cacciata in uno vicolo cieco. Dopo un anno di discussioni, proposte e proteste il piano elaborato dall’assessore Giorgio Aprile era stato metabolizzato anche dall’ala più oltranzista dei commercianti. Il piano Aprile non è stato il toccasana ma ha rimesso ordine in una viabilità impazzita e senza senso; da lì bisogna ripartire per migliorare e non per concedere indulgenze a categorie o gruppi di pressione. L’amministrazione si muove su un terreno minato e le diverse concezioni di Antonello Buscema e di Riccardo Minardo rischiano di scontrarsi e fare botto in un momento delicatissimo della vita cittadina.

(Nella foto in alto di Maurizio Melia da sx Emanuele Muriana, Antonello Buscema, Giuseppe Puglisi ed Enzo Scarso)