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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:52 - Lettori online 764
MODICA - 06/03/2016
Attualità - La causa è a buon punto

La canonizzazione del "Servo di Dio" sta procedendo

Il tribunale diocesano che segue la causa è stato ricevuto in Vaticano Foto Corrierediragusa.it

Il procedimento per la causa di canonizzazione del «Servo di Dio» Nino Baglieri (foto) continua. Il tribunale diocesano che segue la causa è stato ricevuto in Vaticano per una sessione speciale volta ad acquisire la testimonianza del cardinale Angelo Comastri, che aveva conosciuto Nino Baglieri quando era prelato a Loreto. Il tribunale era costituito dal presidente Don Ignazio La China, da Pietro Di Rosa, segretario con funzione di notaio, e da Don Franco Cataldi, promotore di giustizia, che hanno perorato la causa del tetraplegico modicano che ha vissuto per 40 anni in un letto a causa della sua malattia causata da una caduta accidentale mentre era al lavoro all’età di 17 anni. Il colloquio con il cardinale Comastri è una tappa importante di un processo avviato già due anni fa e che ha registrato numerose testimonianze da parte di quanti sono entrati in contatto con Nino Baglieri, morto nel 2007. A chiedere la canonizzazione di Nino Baglieri sono stati i volontari di Don Bosco del cui gruppo Baglieri faceva parte e la Diocesi di Noto. Dopo il via libera alla richiesta da parte della Conferenza episcopale siciliana il Vaticano ha autorizzato la Diocesi netina, nel cui territorio Nino Baglieri è morto, per l’avvio del processo che dovrebbe concludersi proprio entro i dieci dalla morte, nel 2017.