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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 851
MODICA - 03/03/2016
Attualità - Ancora file agli uffici per le migliaia di solleciti inviati "a forfait"

"Il sindaco di Modica si deve dimettere"

Il primo cittadino definito "Crociato per sbaglio" Foto Corrierediragusa.it

Il Movimento 5 stelle chiede le dimissioni del sindaco Ignazio Abbate e la contestuale rimozione del dirigente dell’ufficio tributi per il caos determinato dalla bollette pazze. In una nota i grillini evidenziano come ormai da quasi 2 mesi di modicani siano costretti a lunghe e snervanti file negli uffici con le bollette pagate in mano «Per dimostrare che cosa? Che al Comune – si legge nel comunicato – è un caos continuo e a farne le spese sono solo e sempre i poveri e indifesi cittadini. Ruoli già pagati e di nuovo richiesti riguardo ai vari tributi comunali, insomma una confusione totale. E così, chi ha le ricevute attestanti l’avvenuto pagamento, ha una speranza di vedersi annullare il ruolo, chi invece, per vari motivi, ha perso le ricevute, è costretto a pagare ciò che aveva già pagato. Una vera assurdità dell’amministrazione che, di recente – prosegue la nota dei grillini – ha riaffidato il servizio di riscossione dei crediti pregressi a una società privata, la quale sta praticamente sommergendo le famiglie modicane di raccomandate che, nella maggior parte dei casi, contengono intimazioni a pagare nuovamente bollette di spazzatura o acqua già pagate. E poi, il colmo è rappresentato anche dagli orari ridotti degli uffici preposti, che hanno luogo da maggio 2015, dalle 8.30 alle 11.30, e ciò nonostante la situazione di emergenza in un settore molto delicato, poiché trattasi di chiedere soldi ai cittadini.

Per non parlare – aggiungono i grillini – della disorganizzazione all’interno degli uffici, dei locali inadeguati ad accogliere tutti gli utenti, dell’assenza della linea gialla a terra che delimita la distanza minima tra un utente e l’altro per la tutela della privacy, senza contare i danni diretti e morali causati a tantissimi cittadini costretti a prendere ferie e permessi per andare a fare inutili file. Per il Movimento 5 stelle «Il sindaco sta cercando di recuperare quanti più soldi possibili – si legge testualmente nella nota – perché è arrivato il momento in cui, non avendo liquidità, a causa del suo ‘spendi e spandi’ e non avendo dove reperire i soldi per pagare i servizi obbligatori, mette in campo strategie forzate prive di fondamenta per recuperare l’irrecuperabile.

Il Movimento 5 Stelle Modica manifesta tutta la sua indignazione su fatti che colpiscono tutti i cittadini, molti dei quali non riescono ad arrivare più alla fine del mese e che si vedono, per giunta, costretti a pagare due volte. Qualcuno – conclude la nota grillina – dovrà pur rendere conto di tali simili errori all’interno degli uffici comunali: il dirigente di settore, l’assessore al ramo e lei, signor sindaco che continua a vantarsi che è tutto a posto e pertanto il minimo sarebbe di chiedere scusa alla cittadinanza e dimettersi».

DURO AFFONDO DEL PD AL "SINDACO CROCIATO PER SBAGLIO"
Duro anche l’affondo del Pd: «Il Sindaco di Modica non finirà mai di stupirci per il caos dei suoi orientamenti politici. Dopo essersi vantato di essere il vero demiurgo dell´emendamento a firma dell´on Di Pasquale e ciò grazie alle sue importanti amicizie e frequentazioni romane (peccato che quando queste vengono nel territorio ibleo non lo degnano di uno sguardo...), è riuscito a cambiare carrozza un istante dopo la bocciatura dell´emendamento delle royalties da parte dell´Ars. Adesso pare che il sindaco sia intenzionato a mettere mano alle politiche regionali per eliminare quel caos che, a suo avviso, regna a Palermo mettendosi a capo di un movimento di sindaci del comprensorio. Da parte nostra – prosegue la nota del Pd – non possiamo che formulargli i migliori auguri per quella che pare essere l´inizio della sua campagna elettorale per le regionali.

Prima che Abbate parta come «novello crociato per Palermo», ci permettiamo, tuttavia, di suggerirgli di mettere ordine nel caos che regna a Modica come, ad esempio, inviti di pagamento di tasse già pagate ed estenuanti file di cittadini imbufaliti, stipendi non pagati (per alcuni dipendenti dell´apparato impiegatizio che circola attorno al Comune, l´ultimo stipendio pagato risale a novembre 2015) creditori del Comune volatilizzati quando il sindaco - diceva- li cercava uno a uno e che adesso tornano a farsi vivi dopo che Abbate ha restituito le "loro" somme alla Cassa Depositi e Prestiti.

Potremmo continuare con l´assenza di qualsiasi programmazione riguardo alle opere pubbliche di grande respiro e la totale incapacità a intercettare i vari finanziamenti messi a disposizione dell´Europa e dallo stesso Stato e altro ancora. Non mancano dunque – conclude il Pd – validi motivi perché il sindaco possa occuparsi di problemi che attengono alle sue competenze senza che vi sia la necessità di pensare ad altro e di coltivare ambizioni che sono di là dalla sua portata».

Nella foto palazzo San Domenico, sede del comune di Modica