Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 552
MODICA - 25/02/2016
Attualità - Quel pastore con il Vangelo in mano

Si insedia Frate Antonello a S. Pietro

«Primi discorsi e omelie» il titolo dell’opera
Foto CorrierediRagusa.it

Il Vangelo sopra il capo chino, la Parola che guida non solo il vescovo ma tutta la comunità. Sotto il segno della Parola è cominciata la strada di Mons. Corrado Lorefice alla guida della diocesi di Palermo. E’ questo il tema conduttore del volume che racchiude i primi sei e più importanti discorsi ed omelie pronunciati da Don Corrado quando il 5 dicembre ha assunto la guida della diocesi palermitana. Come nota Antonio Sichera nella sua presentazione i testi «assumono valore di proposta di stile ecclesiale». Perché Don Corrado tiene sempre ben fissi i suoi riferimenti, i poveri, la fede, l’ascolto, il dialogo interconfessionale. Tutti tratti salienti, e per certi versi innovativi, soprattutto se rapportati alle più recenti esperienze della chiesa palermitana che hanno fatto già in pochi mesi Don Corrado punto di riferimento, suscitando entusiasmo non solo nell’ambito della chiesa ma in tutto il sociale e nella vita civile. Il prete dei poveri, venuto da una parrocchia di provincia, è riuscito a rompere l’ufficialità, a far cadere barriere sociali, ad unire, a lanciare ponti. E non sono solo enunciazioni di astratti assunti teologici , rileva ancora Antonio Sichera, ma «linee di un cammino ecclesiale, all’interno di un orizzonte ispirato e sostenuto da una fede radicata e forte, da un’autentica tensione pastorale, da una calda umanità». E’ significativo che Don Corrado abbia voluto condividere queste sue riflessioni nella «sua» parrocchia di S. Pietro dove il libro è stato presentato da Don Gianni Salonia. E’ la comunità che ha formato Don Corrado in questi ultimi anni, che lo ha visto crescere e maturare dal punto di vista teologico. Dice Mons. Lorefice: «E’ un piccolo vademecum del primo tratto di cammino che si apre davanti a noi. E’ un utile strumento che affido a tutti, non come un insegnamento o una dottrina, ma bensì come una parola di dialogo aperto e di cordiale condivisione».

Don Corrado ha cominciato così il suo cammino e nel discorso di piazza Pretoria del 5 dicembre, suo «esordio» ufficiale da arcivescovo, quello al quale è rimasto più affezionato, si ritrova tutta l’umanità del pastore ma anche la cultura e l’ampiezza della visione. Strumenti utili alla fede e al Vangelo per capire una città complessa come Palermo, dove Oriente e Occidente, dice Mons. Lorefice, si sono incontrati, dove si sono gettate le basi della letteratura italiana. Dalle omelie, come quella per la Porta Santa del 13 dicembre, emerge il pastore che sta in mezzo ai suoi fedeli, che tende la mano, che interpreta nel modo più filologico il messaggio di Papa Francesco in un modo secolarizzato ma sempre più bisognoso di testimoni di fede autentici, come Mons. Corrado Lorefice.

E LUNEDI´ SI INSEDIA UFFICIALMENTE PADRE ANTONELLO A S. PIETRO
Riceviamo dalla parrocchia di San Pietro in Modica e pubblichiamo

Con gioia la parrocchia di San Pietro Apostolo in Modica ha accolto la notizia della nomina del nuovo parroco nella persona di padre Antonello Abbate. Gioia condivisa anzitutto con la parrocchia di San Paolo al Carmine, con cui ci si è trovati da più di un anno a condividere la guida pastorale da parte di don Corrado Lorefice e don Rosario Rabbito, in comunione di affetto con le parrocchie del Ss. Redentore in Quartarella, di San Giuseppe Lavoratore in Zappulla, di Santa Rita in Camardemi. Adesso, l’ingresso ufficiale di frate Antonello avverrà lunedì 29 febbraio 2016 nella chiesa madre di San Pietro Apostolo alle ore 18:30 durante la celebrazione dell’Eucaristia presieduta dal Vescovo, Mons. Antonio Staglianò. Eucaristia vuole dire gratitudine e la parrocchia esprime gratitudine al Vescovo per la nomina; a padre Antonello che, insieme a fra Emanuele, consegna anche un messaggio particolare di fraternità, grazie all’esperienza della Comunità del Cantico; a don Rosario Rabitto che si è speso con generosità per la vita della parrocchia da quando don Corrado Lorefice è stato nominato arcivescovo di Palermo. Il senso di gratitudine si estende all’indimenticabile e amatissimo Mons. Matteo Gambuzza; a padre Carmelo Lorefice, presenza sapiente che resta parte della famiglia parrocchiale per i legami forti di affetto nella storia passata e presente della parrocchia; a don Corrado Lorefice, che ha lasciato come consegna alla parrocchia quella di fondarsi sulle «cose essenziali della fede», con la ricchezza di affetto che ne deriva. Vivo e grato è anche il ricordo dei vicari parrocchiali don Gianni Donzello e don Franco Cataldi. E attorno alle «cose essenziali della fede» – all’ascolto assiduo della Parola nella lectio divina e nel catechismo, all’Eucaristia soprattutto domenicale, alla fraternità aperta a tutti e all’attenzione ai poveri – la parrocchia ha continuato anche in questi mesi il suo cammino e accoglie il nuovo parroco come riflesso della paternità di Dio. E questo impegna ancor più a vivere una fraternità secondo lo Spirito: una fraternità in dialogo con tutte le donne e gli uomini nostri compagni di viaggio, con la città, con il mondo (nei legami con Muhanga, la Siria e per il nostro Paese con Paganica all’Aquila). L’ingresso ufficiale avviene in un tempo sobrio e bello al tempo stesso qual è la Quaresima, e quindi sarà nella semplicità, ma anche nell’anno del Giubileo straordinario della Misericordia, in una serie di «sorprese» (ad iniziare dalla nomina di don Corrado ad arcivescovo di Palermo alla presenza di due missionari) che rafforzano la fiducia che il Signore è sempre all’opera per rinnovare la Chiesa e il mondo e che il suo volto, nome e identità è la misericordia.

Nella foto Mons. Lorefice e Frate Antonello