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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 353
MODICA - 22/02/2016
Attualità - Critiche su Facebook e non solo sulla scelta dell’amministrazione

Niente lutto cittadino a Modica per la morte di Franco Ruta: da sindaco e giunta solo il "pubblico cordoglio" al cioccolatiere

Per l’opinione pubblica avrebbe meritato di più colui che ha legato il nome della città al cioccolato, portandola alla ribalta in tutto il mondo Foto Corrierediragusa.it

Niente lutto cittadino ma solo «pubblico cordoglio» per l’improvvisa scomparsa di Franco Ruta. Lo ha deciso il sindaco, «coniando» per l’occasione questa espressione abbastanza desueta e sconosciuta ai più. E così il primo cittadino, di concerto con la sua giunta, si limita a «suggerire» ai titolari di attività commerciali, alle organizzazioni politiche, sociali e produttive la sospensione delle attività, in segno di raccoglimento e rispetto, dalle 10 a mezzogiorno di oggi, in concomitanza con la cerimonia funebre che si svolgerà alle 10.30 nella chiesa madre di San Pietro. Il sindaco e la giunta invitano pure ad un minuto di raccoglimento da osservare alle 11 negli uffici comunali e negli istituti scolastici della città. Però niente lutto cittadino e, di conseguenza, nessuna bandiera a mezz’asta in municipio o in altri luoghi di Modica, nessuna chiusura di scuole, uffici pubblici e attività commerciali. Tutto questo nonostante su Facebook si dibatta da ore sulla vicenda e messaggi di cordoglio arrivino da tutto il mondo, senza tenere in considerazione le richieste in tal senso inviate da più fronti, politici e non. Niente lutto cittadino per un imprenditore visionario ed eclettico che ha saputo coniugare tradizione ad innovazione, catapultando Modica alla ribalta mondiale per il cioccolato, entrato nell’immaginario collettivo non solo come «cibo degli dei», ma come ideale trait d’union tra cultura, enogastronomia e fascino del passato che si tramanda ai posteri, secondo una immutata e secolare tradizione custodita da generazioni e che unisce popoli e culture. Niente lutto cittadino, dunque, ma solo «pubblico cordoglio» per colui che ha ispirato giornalisti di fama dei principali media mondiali (citiamo uno su tutti il «New York Times») a scrivere di Modica, della sua storia di Contea, della sua identità che si «fonde» col cioccolato modicano che la rappresenta nel mondo. Magari forse, un giorno di Modica si parlerà pure per la scerbatura delle strade di campagna, inducendo i media nazionali ed internazionali a trattare il singolare (e per fortuna circoscritto) fenomeno. Ma questa è un’altra storia.