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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1395
MODICA - 21/02/2016
Attualità - In mostra 49 opere in tutto alla Galleria Francis Maere nel cuore della città fiamminga

A Gand la luce siciliana nella pittura di 7 artisti

Proposte opere di Guccione, Polizzi, La Cognata, Iudice, Puglisi, Zuccaro e Colombo Foto Corrierediragusa.it

La luce lega il paesaggio fiammingo e il sud est siciliano. Un tema che ha attratto i pittori della luce di fine 900’ fiamminghi e che oggi è terreno fertile di ispirazione del gruppo di Scicli e dintorni. Non è dunque un caso che Francis Maere, intellettuale e gallerista, abbia accolto nella omonima galleria situata all’interno di un austero palazzo di Gand, cuore delle Fiandre, insieme a Bruges, la mostra «The light of Sicily». Una collettiva che accoglie sette artisti siciliani che presentano sette opere ciascuno proprio sul tema della luce, del suo impatto non solo sul paesaggio ma anche sul l’ambiente urbano e sulla materia. La mostra proposta da Giovanni Giannì e Giovanna Zacco, da anni trapiantati a Gand, realizzata grazie all’impegno e al sostegno del gallerista Peppe Lo Magno (foto da sin.), è stata un successo sin dalla sua inaugurazione alla presenza del console in Belgio Armando Barillari e di tutti gli artisti ospitati. Nelle sette sale riservate ognuna ad ogni singolo autore il filo conduttore è il colore cangiante e lo spettacolo continuo della luce.

Dice Francis Maere nella presentazione all’elegante catalogo: «Attraversando la mostra diventa chiaro come ogni angolo e ogni passo dell’isola si riempie di questa qualità sublime. La Sicilia è una terra inondata dalla luce». Lo dimostrano i mari di Piero Guccione, il bianco e i notturni di Giuseppe Puglisi, i gialli ocra di Franco Polizzi, le trasparenze urbane di Giovanni La Cognata, le trasfigurazioni luminose di Piero Zuccaro, l’intensità quasi surreale di Peppe Colombo, l’avvolgenza delle atmosfere di Giovanni Iudice. Un esordio migliore la Sicilia in terra fiamminga non poteva avere sia perché ha sorpreso critica e pubblico per l’originalità e la qualità della produzione sia per l’incursione in una regione in cui l’arte, e nello specifico la luce, ha giocato un ruolo significativo a cominciare dal secolo d’oro. Per gli artisti siciliani «The light of Sicily» è anche occasione di confronto, di apertura, di sconfinamento che non potrà non arricchire un’arte pittorica che si è comunque conquistata una sua cifra.