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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 619
MODICA - 21/02/2016
Attualità - Un infarto lo ha stroncato nella notte, non c’è stato nulla da fare

Ci ha lasciati Franco Ruta, storico patron della dolceria Bonaiuto e ambasciatore del gusto. I funerali domattina a S. Pietro

Il decesso nel cuore della notte nela casa del quartiere Cartellone Foto Corrierediragusa.it

Un infarto nel cuore della notte ha stroncato la vita di Franco Ruta (foto). Il titolare della Antica Dolceria Bonajuto è morto nella sua casa del quartiere Cartellone all’età di 72 anni alle tre del mattino dopo un malore ed a nulla è valso l’intervento dell’ambulanza, il cui accesso nelle stradine di Cartellone è stato, peraltro, molto complicato. Modica renderà l´ultimo saluto a Franco Ruta martedì alle 10.30 nella chiesa di San Pietro. Bisogna difatti attendere il rientro a Modica della figlia minore Daniela, che vive e lavora a Trento, e che materialmente non ha trovato voli diretti in Sicilia prima di lunedì. Annientati dal dolore e dall´incredulità gli altri componenti il nucleo familiare, in primis il figlio maggiore Pierpaolo, che da anni oramai lo affiancava nella gestione dell´azienda dolciaria di famiglia. Numerosissimi i modicani, ma anche tanti turisti, che nelle scorse ore si sono fermati dinanzi all´antica dolceria Bonaiuto nel cuore del centro storico in corso Umberto e chiusa per lutto (foto), per rendere omaggio a Franco Ruta in religioso silenzio.

Tornando ai drammatici momenti della scorsa notte, Franco Ruta si è accasciato a terra esanime davanti ai suoi familiari che hanno cercato invano di rianimarlo. Nella serata di sabato, dopo essere rientrato a casa dal lavoro in azienda, come sempre, era andato a letto presto e non aveva avvertito alcun fastidio o campanello d´allarme che lasciasse presagire alla tragedia. Franco Ruta aveva avuto qualche anno fa un infarto ma se l’era cavata ed aveva continuato regolarmente la sua attività presso la dolceria che negli anni 90’ aveva rilevato dal padre. Prima dipendente presso l’ospedale Maggiore, dove aveva lavorato nel laboratorio di analisi, aveva successivamente deciso di dedicarsi interamente alla Dolceria di cui ha reinventato il ruolo ed ha rilanciato rinnovandola sia come produzione sia come immagine.

A lui si deve la «reinvenzione» del cioccolato di Modica grazie alla sapiente opera di affermazione della qualità del prodotto facendolo veicolare con una efficace e colta opera di presentazione presso i ristoratori e i gourmet di tutto il mondo. Basti solo citare un altro modicano come Piero Selvaggio, titolare del Valentino a S. Monica, Los Angeles. Tanti i riconoscimenti che negli ultimi venti anni sono arrivati alla Dolceria Bonajuto sia dai grandi della gastronomia sia dalle testate internazionali che hanno individuato nal caffè storico nel cuore della città barocca un luogo non solo di vendita ma di ricerca. Grande e anche maniacale la sua voglia di recuperare il patrimonio dolciario nel segno della tradizione e della filologia, la sua inventiva, la rivisitazione dei prodotti di tutta la dolceria modicana. La città perde il suo migliore ambasciatore nel mondo.

Alla famiglia Ruta le sentite condoglianze della redazione del Corriere di Ragusa.


il Padre della cioccolata Modicana
21/02/2016 | 10.48.37
claudia Origoni

Caro Franco e adesso tutti ti rimpiangeranno, ti riempiranno di lodi, saranno tutti pronti a renderti omaggio per la tua vita spesa a servizio di una idea e di una risorsa,il cioccolato che ha reso Modica conosciuta e apprezzata nel Mondo grazie a te che primo fra tutti hai avuto l’idea di farne un prodotto internazionale …quegli stessi che ieri ti hanno osteggiato, criticato, ignorato come se la dolceria Bonajuto fosse un nemico da combattere.Tu sei come ti ho sempre detto «Il Padre» della cioccolata Modicana e l’autore del suo Risorgimento, con te se ne va un Uomo speciale, capace di essere imprenditore ma capace di tessere relazioni internazionali amicali con intellettuali come con gente semplice purchè leale e di valore, la tua bottega era il salotto autentico di una città dove passava passa e passerà il mondo . Con ironia e saggezza sapevi guardare alla tua città e «all’opera dei Pupi» che spesso vi si rappresenta con intelligenza e distacco senza mai nutrire rancori ( eppure ne avresti avuto a ben ragione motivo ) .Sornione e ironico guardavi il fiume passare sapendo che prima o poi le bugie sarebbero state portate via dalla corrente …la tua Assenza peserà su Modica come un macigno e molti dovranno fare i conti con la tua Assenza …io oggi perdo un Amico caro e un punto di riferimento