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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 725
MODICA - 21/08/2008
Attualità - Modica - Si ricomincia daccapo per l’approvazione della variante

Altra diffida dalla Regione
per il Prg: commissariamento?

L’assessore all’urbanistica Elio Scifo tenta di bruciare le tappe Foto Corrierediragusa.it

Ancora una diffida. L’assessorato regionale al territorio ed ambiente ha intimato all’amministrazione di adottare la variante al piano regolatore. L’assessore ha concesso trenta giorni di tempo per evitare l’invio di un commissario a palazzo S. Domenico.

Al sindaco Antonello Buscema non resta che accelerare al massimo i tempi per evitare l’insediamento del funzionario regionale. L’assessore all’urbanistica Elio Scifo (nella foto) si è messo subito in moto dopo la pausa ferragostana per abbreviare i tempi ma i passaggi non sono facili da consumare.

L’amministrazione deve informare il presidente del consiglio comunale perché l’argomento venga posto al più presto all’ordine del giorno. Prima che il documento urbanistico arrivi in aula tuttavia il presidente Paolo Garofalo deve verificare se ci sono i numeri per approvare la variante. Servono infatti almeno sedici consiglieri compatibili; questa verifica era stata fatta già nella precedente legislatura ed aveva dato risultato positivo con 22 consiglieri compatibili; ora bisognerà ricominciare tutto daccapo visto che il consiglio è stato rinnovato per una buona metà.

« Ripartiamo da zero ? dice Elio Scifo ? La mia valutazione personale è che la variante al Prg vada approvata comunque per evitare il commissariamento; subito dopo si potrà ripartire con una variante alla variante per adeguare il documento urbanistico alle nuove esigenze della città. Siamo tuttavia disponibili ad ogni suggerimento e contributo per chiudere definitivamente questa vicenda annosa».

Il precedente commissario regionale inviato dall’assessorato era arrivato ormai ad un passo dall’adozione quando la precedente amministrazione ed il precedente consiglio comunale ritennero opportuno chiedere la revoca del commissariamento per procedere autonomamente all’approvazione. Furono concessi ulteriori trenta giorni dall’assessorato ma il consiglio non rispettò puntualmente la consegna; la nomina della commissione edilizia e la richiesta di un parere da parte della stessa allungarono i tempi ma fu soprattutto il parere espresso dalla commissione edilizia uscente a rimettere tutto in discussione.

Il presidente Giulio Ottaviano e gli altri otto componenti elencarono dieci punti nella loro motivazione che si concludeva con un parere negativo, seppur non vincolante. Ora si ricomincia e sembra di vedere un film d’epoca con battute, cambi di scena e panorami già metabolizzati per cui l’arrivo di un commissario sarebbe a questo punto il toccasana vista l’inconcludenza di un ventennio a questa parte.