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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 453
MODICA - 11/02/2016
Attualità - I "big" del settore contro il Consorzio di tutela del cioccolato

I cartelli del cioccolato modicano che lo danneggiano

Quando non c’è più sordo di chi non vuol sentire Foto Corrierediragusa.it

Nel Consorzio di tutela del cioccolato sono in 19, altre 12 aziende fanno cartello a parte e le ultime 8 sono agiscono in piena libertà. Sono queste le aziende che producono cioccolato nel territorio modicano e che non hanno trovato ancora una linea comune per arrivare alla certificazione Igp (Identificazione geografica protetta). Il Consorzio di Tutela del cioccolato di Modica (Ctcm), presieduto da Salvatore Peluso e diretto da Nino Scivoletto ha rivolto un invito alle aziende che non aderiscono ancora al Consorzio di farne parte per muoversi insieme verso un riconoscimento vitale per il futuro del prodotto più importante e conosciuto del territorio. Lo hanno fatto nel corso di una conferenza stampa nel corso della quale il Consorzio con i suoi associati ha voluto smentire ancora una volta l´operazione di vendita a sottocosto promossa dalla Lidl grazie all´accordo con uno degli associati. Il presidente Peluso ha rivendicato correttezza e trasparenza. "Abbiamo tutelato tutto il territorio -ha detto il presidente- Non la singola azienda. E´ stata un´operazione commerciale di grandissima visibilità per tutto il territorio e dunque per tutte le aziende produttrici, consorziate o meno". E´ ormai chiaro che se la città, nelle sue varie articolazioni, deve proteggere, tutelare e valorizzare la barretta dovrà farlo attraverso un disciplinare che solo l´Igp potrà dare ed in quella direzione si dovrà andare. Inutile pensare a costituire un altro gruppo, piuttosto si dovrebbe pensare a rendere l´attuale Consorzio più forte ed efficace grazie alla presenza di nomi storici, con fatturati importanti legati alla produzione del cioccolato. E´ chiaro anche che le aziende non possono restare divise e rischiare di restare senza un minimo di disciplinare perchè il rischio è di vedere produrre il cioccolato modicano in altre regioni, come già accaduto, con la solo confezione nel territorio. Uno scenario troppo limitato e asfittico che non può soddisfare. Il Consorzio ha già fissato i tempi perchè a metà marzo presenterà la documentazione necessaria per il riconoscimento Igp e da qui comincerà la marcia verso l´ottenimento del marchio. "Non possiamo più attendere - ha detto il direttore Nino Scivoletto- Siamo pronti ad accogliere le altre aziende, a discutere. Chi vuole veramente l´Igp si faccia avanti. Noi siamo pronti da nove mesi ma ormai è tempo di procedere spediti".