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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 732
MODICA - 08/02/2016
Attualità - Intervengono il segretario Cgil Avola e il consigliere D’Antona

Hospice da chiudere a Modica: coro di "No"

La decisione è stata assunta d’emblèe dall’Asp 7 di Ragusa Foto Corrierediragusa.it

"Insensata e dannosa la decisione di trasferire il reparto Hospice per malati terminali dell´ospedale Maggiore di Modica al Busacca di Scicli": è l´opinione del segretario generale della Cgil Giovanni Avola (foto), che, in una nota, esprime disappunto per questa decisione assunta dall´Asp 7. "Evidentemente calcoli e strategie a noi ignote e poste in essere dall’Asp di Ragusa hanno determinato questa scelta - dice Avola - ma giova precisare che il reparto Hospice del Maggiore di Modica è costato alla collettività un milione 200 mila euro, facendone un centro di eccellenza a beneficio di pazienti purtroppo destinatari di cure palliative; è stato formato un personale a hoc, frutto di investimenti in risorse umane e finanziarie, che ha dimostrato nei sei anni di attività, con merito, sacrificio e perseveranza, di poter assistere degenti di un reparto singolare che mette a dura prova, più di quanto possa avvenire altrove, i sentimenti intimi di interi nuclei familiari che sarebbero oggi costretti a trasferirsi.

A Scicli, ci informano, non ci sono locali idonei per poter ospitare l’Hospice e quindi non si è nelle condizioni minimali per poter governare un reparto di questo tipo. Per sabato prossimo - conclude Avola - si sta organizzando in piazza Matteotti una raccolta di firme per evitare che questa illogico trasferimento possa concretizzarsi".

Dello stesso avviso il consigliere comunale di Sel Vito D´Antona secondo cui si deve bloccare tutto ciò. D´Antona auspica dunque che si discuta della vicenda alla prima seduta utile del consiglio comunale.