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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 862
MODICA - 20/08/2008
Attualità - Modica - La situazione di cassa del comune resta drammatica

Il sindaco Buscema invoca collaborazione per le finanze

E’ stata intanto erogata la 14ma agli operatori ecologici Foto Corrierediragusa.it

« Lavoriamo giorno e notte per uscire da questa difficile situazione tanto che non ci siamo fermati neanche a ferragosto. Ai dipendenti, ai creditori, a quanti hanno rapporti di lavoro con il comune dico che ci si salva tutti insieme o si affonda tutti insieme. Capisco i dipendenti che protestano e sdono in sstato di agitazione, hanno buoni mtoivi per far questo; comprendo le loro difficoltà nell’affrontare il quotidiano ed i bilanci familiari e posso dire di essere solidale con loro. Oggi tuttavia non è questione di mandare segnali di solidarietà, di fiducia nel futuro perché né io né l’amministrazione ci sentiamo una controparte. Dobbiamo remare tutti verso una direzione e credo che ce la faremo». Il sindaco Antonello Buscema è alle prese con il bilancio insieme all’assessore Emanuele Muriana ed agli altri amministratori ma vuole far sentire la sua voce nel mezzo di una condizione finanziaria dell’ente che è critica o nelle stesse parole del sindaco « drammatica». Intanto è stata erogata la 14ma agli operatori ecologici che restano adesso in attesa degli stipendi di giugno e luglio.

Gli stessi numeri del bilancio non confortano anche se nessun dettaglio trapela dalle stanze di palazzo s. Domenico. L’assessore Muriana ha blindato il documento finanziario e rimanda a sabato quando i numeri saranno presentati prima ai sindacati , poi alle parti sociali ed infine la giunta procederà alla approvazione dell’atto, da trasmettere successivamente al consiglio comunaale per la definitiva approvazione. Il dato di partenza è quello di un bilancio che deve tagliare quattro milioni di spese; tante per un ente che deve assicurare servizi sociali, spese di gestione, igiene urbana.

Muriana è impegnato a «tappare» tre milioni di sbilancio visto che un milione 200 mila euro sono quelli dell’università che dal prossimo anno non graveranno sulle casse comunali. « Sarà un bilancio reale, senza entrate fittizie, senza spese non strettamente necessarie « dice il sindaco che preferisce fermarsi qui e non approfondire la questione. Qualche dettaglio tuttavia trapela anche perché non ci vuole molta fantasia per incidere su entrate ed uscite. Sul fronte delle entrate aumenteranno le tariffe dei servizi a cominciare da quelli a domanda individuale; mense e trasporti scolastici, servizi alla persona; aumenteranno gli oneri di urbanizzazione, il costo delle concessioni rilasciate a qualsiasi titolo dal comune, ci sarà una diversa impostazione per la gestione degli immobili e degli impianti di proprietà comunale visto che gli utenti saranno chiamati a contribuire.


PER L´EROGAZIONE DEGLI STIPENDI ARRETRATI NON C´E´ AL MOMENTO NULLA DA FARE

«Allo stato ci sono zero possibilità di percepire stipendi ed emolumenti arretrati». L’assessore al bilancio Emanuele Muriana (nella foto da dx con il sindaco Antonello Buscema) salta di riunione in riunione, discute con il sindaco Antonello Buscema su come affrontare l’emergenza finanziaria, incontra le parti sociali ma non riesce a cavare un ragno dal buco nonostante la sua buona volontà e la sua esperienza professionale. Non ci sono introiti, non ci sono trasferimenti, non ci sono risorse aggiuntive.

L’unica possibilità di incamerare liquidità è quella dei ruoli arretrati dell’acqua sui quali sta lavorando la task force istituita a palazzo S. Domenico ma bisognerà attendere almeno la fine del prossimo mese per avere contezza dell’esito della manovra. L’unica nota positiva è venuta prima del ferragosto per i dipendenti di ruolo che hanno percepito lo stipendio di giugno; per il resto ci sono almeno 600 tra dipendenti, personale di cooperative e di aziende che forniscono servizi all’ente che non hanno prospettive certe sul loro futuro e soprattutto su quanto maturato.

« La situazione è molto delicata ? dice Salvatore Terranova, segretario aziendale della Cgil ? Come sindacato cerchiamo di fare da pompieri perché la rabbia è tanta e la gente minaccia il blocco dei servizi». La delusione è stata palpabile per i cento dipendenti della Multisrvizi che al ritorno della pausa di ferragosto hanno trovato una situazione inaspettata; la Banca Nazionale del lavoro di Ragusa, cui è stato affidata la riscossione dei debiti maturati dal comune, ha rifiutato di pagare i mandati di pagamento riguardanti lo stipendio di giugno rinviando tutta la documentazione a palazzo S. Domenico. Tutto quello che c’era da anticipare è stato anticipato e la situazione si è ingarbugliata per i lavoratori che non ci hanno pensato due volte a dichiarare lo stato di agitazione.

Per il personale della Multiservizi, così come per quello della ditta Busso che gestisce il servizio di igiene urbana, ci sono due stipendi, giugno e luglio, con agosto alle porte, e la quattordicesima da pagare. Per la 14ma servono 80 mila euro mentre per ogni stipendio sono necessari 130mila euro circa. Antonello Buscema si è messo in contatto con la direzione della banca ma il protrarsi delle ferie per alcuni funzionari dell’istituto bancario ha costretto il sindaco a rinviare l’appuntamento a venerdì prossimo. « Purtroppo non abbiamo nessuna certezza perchè la scopertura del comune è al massimo « si limita ad osservare Salvatore Terranova.

Oltre ai dipendenti della Modica Multiservizi ci sono anche i quaranta dipendenti della Modica Rete Servizi e soprattutto ci sono i trecento addetti delle cooperative sociali che premono. Gli stipendi arretrati sono ben sette e per ognuno di questi servono 330 mila euro. Lo stato di agitazione è il primo campanello di allarme lanciato verso l’amministrazione che si troverà ad affrontare un autunno molto caldo a cominciare dalla riapertura delle scuole quando bisognerà garantire manutenzioni e servizi essenziali come il trasporto,le mense, la pulizia dei locali scolastici.