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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1317
MODICA - 03/02/2016
Attualità - Realizzato interaente dai bambini in collaborazione con gli studenti del Liceo Artistico

Il vescovo Staglianò in visita al presepe di casa Don Puglisi

Il vescovo è rimasto ammirato per la bellezza del manufatto ma anche per la grande dedizione Foto Corrierediragusa.it

Il vescovo in visita al presepe della Casa Don Puglisi. Mons. Antonio Staglianò (al centro nella foto) è tra i circa 5 mila visitatori che da Natale hanno reso visita a quanto realizzato dai bambini e dagli studenti del Liceo Artistico. Un percorso che si apre già alla Porta santa che immette nell’androne dal cielo stellato e riempito da centinaia di angioletti. Mons. Staglianò ha seguito con attenzione il racconto del lavoro fatto con i bambini, ogni giorno per due mesi nella Casa. Quindi è passato a riascoltare il racconto sintonizzato con le luci con cui man mano il presepe si «accende» al comparire dell’angelo del silenzio, l’angelo della vita, l’angelo della musica, l’angelo dei sentimenti e, dopo l’attimo di buio che ricorda l’incapacità degli uomini di vivere in pace, il nuovo raggio di luce che raggiunge la cerchia di persone che rappresentano la natività e che è stato preparato dal Liceo artistico di Modica. E come è stato per i tanti visitatori, anche il vescovo è rimasto ammirato per la bellezza artistica ma anche per la grande dedizione.

Dopo la visita al presepe vi è stato un intenso momento di amicizia con le mamme e i bambini della Casa, che spontaneamente si sono stretti attorno al vescovo mentre le mamme si sono commosse quando il vescovo ha ricordato la fortuna di vivere in una Casa come la don Puglisi, generata dalla grazia di Dio. Riprendendo papa Francesco, ha ricordato quindi come sia importante nel vivere di un Casa saper dire grazie, scusa, e permesso. E come in una casa non ci si limita a mangiare, ma si vive il banchetto ovvero un mangiare insieme in cui diventano importanti gli sguardi, le parole, le relazioni.