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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1527
MODICA - 02/02/2016
Attualità - L’azienda siciliana trasporti naviga in acque sempre più agitate

Caos orari autobus Ast a Modica e non solo

Gli utenti patiscono il disservizio non da poco Foto Corrierediragusa.it

Niente orari Ast per i percorsi urbani dei bus. Tutto al buio dallo scorso autunno, quando è stato ritirato l’orario estivo. Anche le tabelle alle fermate sono state dismesse, e i titolari dei punti vendita dove si comprano i biglietti allargano le braccia. Pure loro sono all’oscuro di orari e destinazioni dei bus. Si sa solo che i mezzi passano circa ogni tre quarti d’ora, salvo imprevisti. L’utente deve quindi andare a caso: nel senso che magari l’autobus che si attende non è quello destinato alla meta da raggiungere, e così via. Tantissimi i modicani che hanno segnalato il disservizio, confermato anche da diversi gestori di attività commerciali che si occupano della vendita dei biglietti. La situazione va meglio per i percorsi extraurbani, anche se capita di frequente che una corsa venga cancellata all’ultimo minuto per qualche problema tecnico, lasciando gli utenti appiedati. Insomma, una situazione grave che interessa in particolare Modica, ma anche altri comuni iblei. Tutto questo a causa della situazione economica critica in cui versa l’Ast, creditrice di parecchi soldi che non arrivano dalla Regione, che, come si sa, non naviga in acque tranquille. E così l’azienda siciliana trasporti vive alla giornata, e sono gli utenti incolpevoli a pagarne le conseguenze. Orari inesistenti, autobus obsoleti, personale sottodimensionato: sono questi i problemi con cui l’Ast fa i conti ogni giorno. Una situazione che rischia di peggiorare da un momento all’altro. Non era mai accaduto che non fossero resi noti per mesi gli orari delle fermate e delle destinazioni. Ma la mancata installazione delle nuove tabelle invernali, unitamente anche all’assenza di informazioni fornite a coloro che vendono i biglietti di viaggio sono un dato di fatto. E il povero utente, nella migliore delle ipotesi, è costretto ad attendere l’autobus «al buio», sperando che sia quello giusto per la destinazione urbana di interesse.


02/02/2016 | 16.17.20
Mario

Sono almeno un paio di anni che non ci sono più le tabelle alle fermate. Uno farebbe meglio ad andare a piedi anzichè aspettare ore gli autobus