Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 564
MODICA - 01/02/2016
Attualità - Il figlio del Nobel rilancia ancora accuse senza fondamento sulla terra di origine del padre

Alessandro Quasimodo, quando il silenzio è d´oro

Il figlio del poeta ha posto in vendita la medaglia d’oro consegnata al padre per la consegna del Nobel Foto Corrierediragusa.it

Alessandro Quasimodo (foto) parla del padre Salvatore, Nobel per la Letteratura. In un intervista rilasciata a Repubblica il figlio del Nobel modicano ritorna sui suoi cavalli di battaglia. "In Sicilia -dice Alessandro- si sono dimenticati di Quasimodo. Hanno smarrito perfino il busto di mio padre, opera di Francesco Messina costata 30 milioni di lire. E la casa di Modica non è valorizzata come merita". Con buona pace di Alessandro Quasimodo sarà bene ricordare che il busto del padre è stato ritrovato, ripulito e valorizzato nel museo civico di Modica, la casa natale è meta frequente e gettonatissima di turisti grazie alla meritoria opera di una cooperativa che gestisce anche il parco letterario intitolato al Nobel. La regione ha acquistato a suo tempo il patrimonio di beni che costituiva l´eredità letteraria del poeta pagandoli fior di milioni proprio al figlio. In Sicilia da Modica a Roccalumera, da Siracusa a Messina, tutti luoghi legati agli anni siciliani di Salvatore Quasimodo, fervono sempre iniziative in memoria del Nobel ogni volta che se ne dà occasione. Strade, piazze e spazi museali sono state intitolate al poeta. Alessandro Quasimodo pensi per la sua parte a ricordare al meglio la memoria del padre visto che ha venduto tutto quello che al nobile padre apparteneva a cominciare dalla medaglia d´oro che ricorda la consegna del Nobel a Stoccolma. Questi i fatti piuttosto che rilanciare sempre accuse stucchevoli e senza fondamento, ahimè acriticamente raccolte.